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Aversa – Con un concerto da tenersi la sera del 19 giugno alle 20,00 presso la rinata chiesa di San Domenico, Aversa inaugura le celebrazioni che si terranno in Campania per commemorare i 100 anni dalla scomparsa del grande tenore Enrico Caruso, non a torto considerato il più grande tenore di tutti i tempi. Prediletto da Leoncavallo, Mascagni, Puccini e Cilea, Caruso è stato il primo grande cantante che ha affidato la diffusione della sua fama al disco in vinile.

Quei 78 giri che divennero il supporto sul quale la voce del grande tenore arrivava anche a chi mai lo avrebbe ascoltato dal vivo. Un fenomeno, in parte, anche popolare che si muoveva sulle ali di un repertorio che comprendeva anche le più belle canzoni napoletane dell’epoca. Non c’era casa di emigrante americano dove non ci fosse il disco di “Addio mia bella Napoli” o di “Core n’grato”, o casa di melomane dove non si potessero trovare le riproduzioni delle più belle arie d’opera cantate dal grande napoletano. Il primo grande fenomeno mediatico legato ad un artista lirico, laddove la lirica varcava gli spazi ristretti dei teatri ed arrivava nelle case di tutti. Il concerto sarà tenuto dal tenore Piero Giuliacci, forse quello che maggiormente in questi anni ha ripercorso il repertorio di Caruso con eguale ricchezza di accenti e bellezza vocale, e dal giovane soprano casertano Mariagrazia de Luca. Gli artisti saranno accompagnati al pianoforte dal Maestro Fabio d’Orazio.