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Aversa – “Noi non seguiamo Gesù come maestro di spiritualità o di sapienza filosofica, in grado di aiutarci nella soluzione dei nostri problemi quotidiani”, ammonisce Mons. Angelo Spinillo.

“Noi crediamo in Gesù, il figlio di Dio, che è venuto in mezzo a noi per annunziare la pace, profetizzato come il Messia mandato dal Padre per riconciliare l’umanità con la Sua misericordia e per costituire il regno nuovo. Il regno di Dio”.

Nella giornata in cui accogliamo il Signore con i rami di ulivo, dunque, una vita nuova si propone come ricchezza di bontà. “Ma poi nel Vangelo della Passione, leggiamo di come lo stesso Gesù venga umiliato, provocato, maltrattato, crocifisso”. E allora comprendiamo: la Pasqua per noi è “potenza di vita che si rinnova, passione per il bene vissuta e donata totalmente fino alla morte. Una passione che annunzia la Risurrezione, in cui si celebra la gloria di Dio”.