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Aversa – Il gruppo di opposizione “La politica che serve” in una nota inviata alla nostra redazione dichiara:Denunciamo ancora una volta l’instancabile, ripetitivo e scomposto tentativo di gettare ombre sull’Amministrazione Golia e sull’Assessore alle Finanze, la Dott.ssa Sagliocco, da parte dei consiglieri di opposizione tirando numeri a caso.

Coloro che si definiscono paladini della verità e custodi del verbo contabile, dovrebbero prendere atto delle loro evidenti difficoltà nella lettura e nella comprensione del bilancio comunale, nonché nella palese incoerenza rispetto a quanto loro stessi hanno comunque approvato in consiglio comunale. Potremmo comprenderli solo nel caso in cui allora non si fossero ancora “appassionati” alla tematica di bilancio o se avessero solo recentemente iniziato a sfogliare il bignami di contabilità degli enti pubblici come si fa con un bugiardino di un farmaco.

La voce delle acque reflue, oggetto dell’ultimo vano tentativo di attacco, iscritta nei residui passivi inerente il Rendiconto 2019, a cui l’Assessore Sagliocco faceva riferimento in un precedente intervento indirizzato alla stampa ed oggetto di riscontro ad una delle innumerevoli interrogazioni alla stessa pervenute (chiunque lo richiedesse può prenderne visione per farsi un’idea delle castronerie affermate dall’opposizione) è pari a 5,6 milioni di euro poiché divisa in due capitoli: uno da 3,9 milioni e uno da 1,7 milioni.

Non si tratta di essere tecnici o conoscitori della materia contabile, ma banalmente di rispolverare l’aritmetica che si apprende già alle scuole primarie.

Noi, e come ha ripetutamente già fatto dall’Assessore Sagliocco, siamo e saremo sempre pronti a fornire con cortesia tutte le spiegazioni e le indicazioni tecniche del caso, ma ci chiediamo cosa spinge questi consiglieri di opposizione a barricarsi su un pulpito inquisitorio unicamente votato, senza alcuna base tecnico-economica sostenibile, a voler vedere la nostra città in dissesto soprattutto in un periodo delicato per l’economia come quello che stiamo vivendo.

Sarebbe il caso di evitare di giustificare il loro malcontento politico strumentalizzando il Rendiconto finanziario dell’Ente, prendendo atto che questa amministrazione non fa nulla di diverso da quello che dovrebbe essere il valore fondante della politica: tutelare l’interesse della collettività e non quello di correnti, fazioni o potentati che hanno solo dilaniato negli ultimi anni il nostro territorio, relegandolo alla condizione di disagio e difficoltà rispetto alla quale nel nostro piccolo lotteremo fino alla fine per uscirne.

Queste azioni stanno sottraendo solo ulteriore tempo agli Uffici preposti costretti a rispondere ad interrogazioni così palesemente pretestuose e, cosa ancor più grave, continuano a sminuire l’operazione verità, trasparenza e recupero degli introiti fiscali che, nonostante le endemiche criticità, stiamo portando avanti per il risanamento della situazione finanziaria dell’Ente, la quale non può prescindere dalla questione dei canoni idrici non riscossi.”