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Aversa, Sangiovanni su arrivo Avis Casoria: “Donatori felici di donare in questa nuova sede”

Aversa – “Donare il sangue dovrebbe essere un dovere e un diritto di tutti. Un grande gesto d’amore verso il nostro prossimo”. Queste sono le parole di Enrico Sangiovanni,presidente dell’associazione “Avis Casoria”. Stesse parole, stesso slogan che l’ha spinto a portare questa realtà anche ad Aversa con l’apertura di una nuova e ben attrezzata sede.

L’Avis inizia a tracciare la sua storia nel 1927 per volontà del Dott. Formentano col fine ultimo di controbattere la compravendita del sangue. L’obiettivo, raggiunto dal padre dell’associazione, era che la donazione del sangue doveva essere un gesto anonimo, gratuito, periodico e responsabile.  “L’importanza di Avis – afferma Sangiovanni – è fondamentale per il sistema trasfusionale italiano. L’80% del sangue che troviamo negli ospedali è raccolto per il 70% da Avis. La nostra Avis Casoria nasce nel 1959. Negli ultimi tempi ha registrato un aumento considerevole di donatori sopratutto dall’agro aversano. Quindi era d’obbligo, per le migliaia di soci donatori che vivono in queste zone, fornire loro un centro fisso dove donare comodamente. Sottolineo che il nostro centro è l’unico ad essere accreditato in tutto l’agro aversano”.

Dopo aver atteso per un anno le varie autorizzazioni, il 10 ottobre l’Avis Casoria ha preso vita in Aversa, in Via Orazio Flacco I. Un centro con sala visite per accertarsi dell’idoneità del donatore, la sala prelievi attrezzata sia per la raccolta sangue sia per quella del plasma ed un ambulatorio destinato alle varie prevenzioni offerte ai donatori.  “Nel cassetto ci sono molti progetti – continua il presidente – anche e sopratutto in collaborazione con molte associazioni del territorio. La nostra mission è quella di divulgare la cultura del dono del sangue dato che non molti sono predisposti a farlo. Infatti, ci stiamo dando da fare sopratutto nelle scuole per informare gli studenti, con la speranza che un domani diventino donatori capendo l’importanza di questo gesto. Bastano 8-10 minuti della nostra vita per salvarne un’altra”. Dopo il primo “test” di Avis Casoria ad Aversa tenutosi il 10 ottobre, i giorni 13-14 ottobre la sede è stata aperta nuovamente al pubblico per donazione e prevenzione cardiologica, nutrizionale e dermatologica. L’evento ha generato un gran successo. “I donatori – conclude Sangiovanni – erano felici di donare nella loro sede fissa e non sto esagerando col termine ‘felici’. Per salvare vite umane non c’è bisogno di super poteri: basta donare il sangue”.

 

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