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Napoli – L’associazione culturale San Bonaventura Onlus ha presentato i risultati finali del progetto Biblioteca Casa Quartiere nella conferenza che si è tenuta sabato 20 giugno nella sala Brancaccio della Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo, nel magnifico complesso di San Lorenzo Maggiore, sede dell’associazione e dell’iniziativa. Il progetto è stato finanziato da Cultura Futuro Urbano del Mibact, ed è stato ideato dalla Onlus con il supporto della Provincia di Napoli dei Frati Minori Conventuali, la partecipazione della IV Municipalità di Napoli, dell’ABEI (Associazione Bibliotecari Ecclesiastici Italiani), dell’Istituto Benalba e di diversi partner commerciali.

La conferenza finale si è svolta in totale sicurezza, rispettando distanze e norme sanitarie, ma anche in una atmosfera di festa poiché è stata l’occasione per i corsisti e i professori di rincontrarsi, celebrare ciò che è stato realizzato e stringere future collaborazioni professionali e umane.

D’altraparte questo era il principale scopo del progetto come dichiara il presidente dell’Associazione, Carlo Caccavale:

“La Biblioteca grazie al progetto Biblioteca Casa Quartiere, nonostante il periodo di lockdown causa Covid, è rimasta aperta virtualmente continuando a diffondere cultura e speranze sul futuro realizzando anche a distanza lo scopo per cui è nata e le finalità del progetto finanziato da Cultura Futuro Urbano del Mibact”.

Infatti, sono state garantite le ore di formazione e tirocinio a distanza attraverso le modalità online nei mesi dello stop causa Covid. Il prodotto di queste 20 ore di tirocinio a cui hanno preso parte tutti i corsisti è stato presentato nel corso della conferenza. È stato simulato lo sviluppo di un portale culturale in tutte le sue fasi (www.abcampania.it), dallo sviluppo del sito alla creazione del logo e dei contenuti. Ognuno ha potuto contribuire mettendo in pratica le competenze acquisite nelle ore di formazione e tirocinio degli otto corsi seguiti: Sviluppatore App, Grafica e Comunicazione, Digitalizzazione, Europrogettazione, Catalogazione informatica dei beni culturali, Acquisizione di competenze linguistiche (inglese e cinese), Gaming nei beni culturali.

Il progetto Biblioteca Casa Quartiere ha promosso questi corsi con l’intento di mettere a disposizione del quartiere un luogo ricco di cultura e bellezza nel cuore del centro storico napoletano. I corsi si sono concentrati su nozioni base relative alle varie discipline proposte offrendo agli utenti uno sguardo sui nuovi orizzonti lavorativi verso cui rivolgersi. I corsi sono stati molto apprezzati come testimoniano numerose attestazioni di stima e gradimento giunte all’Associazione da parte degli alunni: 

“Nonostate il periodo covid, l’associazione si è attivata garantendo la formazione gratuita e di alto profilo professionale a distanza con corsi teorici e attività pratiche previste dal tirocinio rendendoci realmente protagonisti di un progetto.”

In un momento storico drammatico, di crisi sanitaria ed economica, la biblioteca grazie al contributo della San Bonaventura Onlus diventa realmente casa del quartiere e incubatore sociale poiché è stato realizzato un network tra i corsisti e svariati enti che stanno considerando l’opportunità di continuare una probabile collaborazione in maniera tale da poter creare effettive realtà lavorative.

Alla conferenza inoltre sarà inaugurata un’applicazione multimediale, realizzata dai membri della San Bonaventura Onlus con il supporto degli studenti che hanno partecipato ai corsi. La già funzionale e moderna San Lorenzo Appsarà arricchita dalla sezione “Tele Narranti”. Le 12 tele presenti nella sala lettura della biblioteca Fra Landolfo Caracciolo e raffiguranti membri della famiglia Brancaccio, attraverso un QR Code inquadrato con un qualsiasi device digitale, si animeranno. Parleranno, si muoveranno e racconteranno la storia che lega la nobile famiglia alle vicende della città di Napoli. Tutte le informazioni sono state prese dall’archivio Brancaccio conservato nella biblioteca. Quest’ultima applicazione interattiva andrà ad aggiungersi alla San Lorenzo Escape, la prima Escape Room italiana dedicata ai beni culturali, inaugurata nel dicembre 2018, accrescendo ulteriormente l’offertaculturale e tecnologica della San Bonaventura Onlus.