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Campania – “Al di là delle eventuali responsabilità penali, il cosiddetto ‘Sistema Salerno’, disegnato dalle indagini e dagli approfondimenti anche giornalistici di questi giorni, dà la cifra, in maniera inequivocabile, di quanto possa essere capillare e ingerente il controllo da parte di De Luca e dei suoi, sulla macchina amministrativa pubblica che da costoro dipende, direttamente o indirettamente.

E allora, ci chiediamo come sia possibile che il massiccio meccanismo di infiltrazione camorristica che ha interessato praticamente tutti gli ospedali del napoletano, drammaticamente e ulteriormente scoperchiato in questi giorni dalle inchieste della Procura, si possa essere così radicalmente verificato senza che gli organi alla guida politica della Regione e tutta la filiera di amministrazione che da questa dipende, si siano accorti di nulla. Eppure quello che emerge dalle indagini è che, ad operare, non erano i soliti colletti bianchi in giacca e cravatta, ma spesso direttamente emissari dei clan camorristici, coi loro modi rozzi e soprattutto appariscenti. Siamo allora di fronte ad un drammatico dilemma: la sanità campana è gestita da politici e burocrati incompetenti o distratti e indifferenti?

In ogni caso, quella che sta emergendo è l’ennesima pagina indecente della gestione della cosa pubblica regionale a fronte della quale è doverosa l’immediata apertura di un dibattito istituzionale e pubblico che avvii accertamenti, scandagli le condotte, rimuova responsabili e restituisca dignità alle Istituzioni. Noi siamo pronti, ci auguriamo che nessuno si tiri indietro o giri la faccia dall’altra parte. Intanto registriamo l’inconsueto silenzio dei vari Ruotolo & co.”. Lo ha dichiarato Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore cittadino della Lega a Napoli.