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Primo Piano – Nella serata momenti di forte tensione alla C.C. Taranto, un det6enuto di origini Baresi, definitivo per reati vari ,  ha dato fuoco prima alla stanza di pernottamento  della 3 sezione B  Giudiziario , poi portato in osservazione ha bruciato anche la stanza dell’osservazione ,nella circostanza  e stato necessario evacuare la sezione e mettere in sicurezza i circa 60 detenuti , encomiabile l’intervento della Polizia Penitenziaria che ancora una volta ha dimostrato un alto senso di responsabilità e doti non comuni  per far fronte al critico evento e portare tutto alla normalità,.

Polizia Penitenziaria rimaneggiata negli organici e in tutto cio che la circonda e sempre presente nonostante tutto.

 A rappresentare il clima delle carceri in Puglia ,nella circostanza è il Segretario Generale Aggiunto  dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Pasquale MONTESANO che aggiunge :

 L’Escalation   degli eventi critici  pone inequivocabili dubbi sulla funzionalità dell’attuale sistema penitenziario Italiano , l’evento di Taranto evidenzia ancora una volta il dramma del superamento Ospedali Psichiatrici Giudiziari  che rafforza ancor di più la convinzione di un amministrazione penitenziaria nel totale caos e disorganizzazione che sta generando  forti rischi e pericolo iu un sistema sull’orlo del precipizio, ù

 “La situazione delle carceri pugliesi  – prosegue il sindacalista dell’O.S.A.P.P. – risulta chiara e gli episodi si ripetono con sempre maggiori frequenza e gravità a fronte di una sostanziale assenza di iniziative a tutela del personale di Polizia Penitenziaria, come è noto, da parte dell’Amministrazione Penitenziaria Centrale e a questo punto anche da parte delle nuove Autorità dipartimentali  che seppure insediate da poco hanno ormai in mano tutti i dati per assumere concrete determinazioni e rinnovamento di un sistema che ormai e allo sfascio totale –

E’ indubbio -conclude Montesano – che occorra oggi considerare da parte del governo e del Ministro della Giustizia la necessità di una nuova e più efficiente amministrazione penitenziaria che oltre a dare certezza alla detenzione costruisca un carcere rivolto alle esigenze di sicurezza e trattamento,.