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Primo Piano –  A darne notizia l’O.S.A.P.P. “per voce del Segretario Generale Aggiunto Pasquale Montesano“,nel corso delle tante attività   finalizzate  alla prevenzione ed al contrasto all’introduzione in Istituto di sostanze stupefacenti  , in sintesi .attraverso anche un attività investigativa  la Polizia Penitenziaria del Reparto di Foggia  , capitanata dal comandante di reparto Pio Mancini in sinergia con la locale amministrazione  , ha rinvenuto , maliziosamente nascosta e cucita  nei colletti delle  camicie  e attraverso un pacco , sostanze stupefacenti presumibilmente HASCISC destinata a detenuto di origini daune , ristretto   per reati comuni e presumibilmente appartenenti alla criminalità organizzata , episodio che evidenzia la continuità operativa del reparto –

Gli eventi critici di lecce, brindisi, Bari Taranto e Trani, che hanno caratterizzato questa estate dove sono state registrate anche aggressioni in danno alla Polizia Penitenziaria di Foggia che ha fatto registrare una violenza gratuita subita dagli uomini e donne in divisa di elevata drammaticità evidenzia ancora una volta il totale disastro del sistema penitenziario nella regione Puglia.

“Aggiunge  Montesano” la gravissima situazione in cui versano le carceri pugliesi , non ultima quella di Foggia  il cui sovraffollamento ha superato di gran lunga la soglia di guardia e una grave e sistematica violazione dei diritti umani, in totale spregio delle più elementari regole di un paese civile, che l’attuale Governo sta perseguendo in nome di una ricerca del consenso popolare, invocando la via più semplice e più popolare del carcere sempre e comunque nella totale drammaticità  lavorativa degli uomini e donne della Polizia Penitenziaria , l’effettiva  presenza nella struttura di numero 550  detenuti  su una capienza ottimale di numero 365  con  la polizia Penitenziaria in carenza di non meno di 80 unita necessarie per rendere almeno  tollerabile carichi di lavoro e non solo.

 “ Continua il dirigente sindacale “ e ben noto, purtroppo, che gli istituti penitenziari della Puglia  triste teatro di eventi critici sono il deterrente  che rende  vano qualsiasi tentativo di rendere effettiva la funzionalità istituzionale del carcere, facendo diventare del tutto precarie e a grave rischio le condizioni di servizio e l’incolumità personale dei locali addetti di Polizia Penitenziaria nonché, per la totale assenza dei prescritti requisiti, la sicurezza interna delle strutture.

Le ragioni di tali condizioni sono molteplici e annose e risiedono in primo luogo nella particolare tipologia della popolazione detenuta , oltre ai soggetti con problemi psichiatrici ,allocata nelle strutture Pugliesi , in particolare a Foggia  , composta da soggetti appartenenti alle varie “famiglie” associate ad una criminalità organizzata particolarmente attiva e cruenta nella regione Puglia e sul territorio , consociate o discordi tra loro, per una convivenza spesso impossibile all’interno della stessa struttura penitenziaria e comunque di tale virulenza nei comportamenti da assumere addirittura ad assumere  comportamenti di sofferenza al regime penitenziario .

“Conclude il dirigente sindacale “ci aspettiamo dalla politica e di da tutte le articolazioni di governo immediati e non più rinviabili riforme e interventi  in linea al ruolo e i compiti della Polizia Penitenziaria , alla Ministra Cartabia al capo DAP Petralia chiediamo soluzioni immediate che possono alleviare gli eccessivi carichi di lavoro attraverso una maggiore organizzazione e ampliamento organici  con soluzioni che da tempo infinito sono state denunciate dall’OSAPP e che oggi risultano sempre più gravi e prive di risolutivi interventi da parte di chi dovrebbe assumersi i carichi di responsabilità. .

Per questi motivi e altri, la segreteria regionale OSAPP capitanata da DAMATO Ruggiero ha organizzato per il giorno 22 p.v. un Sit-in presso la C.C. Bari e consegna chiavi istituti pugliesi all’Ufficio Territoriale del Governo a testimonianza e per sensibilizzare le istituzioni e la politica ad un non più rinviabile intervento finalizzato ad un rinnovamento imprescindibile, nel contempo si chiede la mobilitazione dell’esercito.

Agli uomini e donne della Polizia Penitenziaria di Foggia e di tutta la Puglia va il nostro plauso, e non solo, i quali con dedizione professionalità e sacrificio continuano giornalmente ad operare con accortezza, continuando a garantire uno standard di ordine di sicurezza che costituiscono condizione imprescindibile per il proficuo lavoro di tutti gli operatori penitenziari.