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Primo Piano – La denuncia e’ dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Aggiunto Pasquale Montesano, che aggiunge: “, a seguito di continui spostamenti  nell’ambito della  struttura ospedaliera e penitenziaria di Lecce  ,un detenuto , in osservazione ,  affetto da patologie psichiatriche e stato sottoposto a TSO presso il reparto detentivo  del nosocomio Vito Fazzi di Lecce .reparto inadeguato e non a norma per simile trattamento .

Nella Circostanza appare necessario comprendere quali siano state le procedure adottate sia per la riassegnazione a Lecce del detenuto presso il Reparto Osservazione Psichiatrica  dopo il suo allentamento per motivi di opportunità , e perche dopo travagliate giornate gli viene praticato il TSO preso la struttura esterna “Vito Fazzi ” che non garantisce la presenza di esperti in h 24 come si dovrebbe scaricando ogni modalità assistenziale ad un solo infermiere , senza competenze specifiche e dei poliziotti penitenziari che nonostante le ben conosciute difficoltà assicurano anche questo tipo di servizio con senso di responsabilità e professionalità non comune .

“”Conclude Montesano”” episodi   al pari di altri in questi ultimi mesi in danno dei poliziotti penitenziari e delle strutture penitenziarie Pugliesi costituisce un evidente segnale del disastro della sanità penitenziaria e del dopo superamento Ospedali Psichiatrici Giudiziari Fermo , fermo  restando l’intento di iniziative di carattere nazionale e coinvolgimento anche degli  organi di governo territoriali ,e non solo ,  e indifferibile iniziative su modalità operative assistenziali e di funzionalita della struttura della C.C. di Lecce  , che rendono  necessarie  iniziative tese a rendere agibile un servizio che oggi mostra lacune e grave disorganizzazione anche dall’ASL competente in termini di servizi e attivita assistenziali che gravano solo sugli uomini e donne della Polizia Penitenziaria