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Primo Piano – “La notizia e data dall’O.S.A.P.P.  per voce del Segretario Generale Aggiunto Pasquale Montesano”

Nel primo pomeriggio aggressione a personale di Polizia Penitenziaria da parte di detenuto nigeriano con problemi psichiatrici ristretto a Campobasso da oltre 1 anno. il soggetto non si mai adattato al contesto e i segnali di insofferenza e di aggressività erano evidenti da tempo ed era inevitabile che dovessero sfociare in un episodio sgradevole. 

I 5 poliziotti intervenuti hanno avuto difficoltà a riportare alla calma il detenuto in escandescenza. Un medesimo episodio era accaduto 7/8 mesi fa quasi identica la dinamica e un poliziotto si era visto staccare un pezzo d’orecchio con un morso. Ed ecco che siamo qui ad annotare l’ennesimo episodio di aggressione alla Polizia Penitenziaria, cosa che amareggia di più è che sono episodi preannunciati infatti tra il personale già si facevano paragoni con il detenuto che si era reso responsabile dell’episodio tempo addietro. Purtroppo si assiste inermi al sopravvento che alcuni detenuti stanno conquistando all’interno dei penitenziari ed evidenziate dall’assoluta povertà degli organici con estrema difficoltà ad affrontare situazioni critiche con forza e con numeri di personale adeguati.

Le violenze e eventi critici ai danni della Polizia Penitenziaria sono all’ordine del  giorno , preferibile nessuna strumentalizzazione politica e giochi demagogici in assenza di riscontri daremo vita alle più eclatanti manifestazioni di proteste , siamo pronti ad ascoltare tutti ma solo per sostanziali ed immediati correttivi per il Corpo ormai abbandonato a se stesso proprio per scellerate scelte politiche e assenza di individuabili sanzionabili responsabilità territoriali in particolare a Campobasso .

“continua il sindacalista “quanto ripetutamente accade nel mondo carcere è il risultato di una politica penitenziaria attuata in assoluto dispregio delle condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria spesso lasciato solo nelle sezioni detentive ad operare in assoluta ristrettezza di mezzi e di supporti e anche con detenuti di estrema pericolosità. 

La situazione è sempre più drammatica, carenza negli organici carenza di strumenti e mezzi per contrastare eventi critici e non solo, per il personale di Polizia Penitenziaria che si trova a gestire, come già detto, una popolazione detenuta sempre più complessa e difficile a farne le spese è solo lo stesso personale di Polizia Penitenziaria.

“Conclude Montesano”  il nostro plauso continua  ad andare agli uomini e donne della Polizia Penitenziaria in servizio presso le strutture Molisane in particolare a Campobasso  , i quali con dedizione professionalità ed accortezza con senso di appartenenza ed elevato spirito di sacrificio  evitano , nonostante il gravissimo stato , maggiori e più gravi conseguenze non senza difficoltà, continuando a garantire uno standard di ordine di sicurezza che costituiscono condizione imprescindibile per il proficuo lavoro di tutti gli operatori penitenziari .