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Carinaro – Annamaria Dell’Aprovitola in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “Quando ci si trova al cospetto di persone irrispettose,arroganti ed irriverenti dei più elementari principi di corretta e diligente condotta socio-politico-amministrativa,non sempre è utile reagire con comprensione,con tolleranza e buon senso,vale a dire con il dialogo,la persuasione e così via…giacchè non sempre questo approccio sortisce gli effetti desiderati.

All’uopo infatti,l’antica saggezza popolare”docet”,ricordandoci che : È inutile cavare sangue da una rapa; lavare la testa all’asino,invece, equivale a sprecar acqua e sapone.

Dunque,partendo da questa premessa,che sembra calzare a pennello,mi preme far notare che,a seguito di una nota diramata dall’ass.Marino,a chiusura del consiglio di questa mattina,con cui ha tratto delle personali e discutibili deduzioni,mi vedo costretta mio malgrado a chiarire squallide e tendenziose affermazioni che riguardano la mia posizione politica rispetto alla spinosa faccenda del Biodigestore. Con immenso dispiacere,quindi,sono costretta ancora una volta a spiegare a questi amministratori, che non perdono occasione per evidenziare un problema che risulta esserlgli congenito, e cioè la “comprensione del testo”,la mia posizione politica, Che è un chiaro No al Biodigestore, noto ai più, e soprattutto ai cugini Gricignanesi,che si sono compiaciuti numerosi per il nostro articolo,a seguito del quale l’assessora sembra essersi data una mossa,inanellando una serie di brutte figure,giungendo fino all’indecente nota di questo pomeriggio.

Ma veniamo ai fatti.
Purtroppo,dopo due C.comunali a distanza di 48 ore,questa maggioranza sembra non averne abbastanza di figure barbine.
Si,perché tutto nasce da una proposta di delibera posta all’ordine del giorno,relativa all’impianto di Biodigestore del C. Comunale scorso che stando ai “rumors”,l’ass.Marino avrebbe scopiazzato dal comune di Teverola,contenente una generica dichiarazione di principi ed un indirizzo per incaricare il tecnico comunale per la partecipazione alla Conferenza di servizi presso la Regione.

Premesso che le opposizioni hanno da subito contestato questa delibera,ma soprattutto il Modus procedendi,che non ha previsto alcun coinvolgimento della cittadinanza,opposizione,associazioni e professionisti del territorio ,salvo un incontro con alcune associazioni,nel quale immagino che la Marino avrà letto il contenuto della delibera,così come del resto ha fatto nell’incontro di stamane, questa maggioranza, e con essa l’assessora, ha proceduto con un incedere confuso, traccheggiante ed inconsistente dal punto di vista del contenuto,poiché l’unica proposta di rilievo emersa dalla discussione e non già inserita nel corpo della delibera, è stata fatta di già dal consigliere Masi in una nota inviata ai lavori della commissione: e cioè incaricare un esperto in materia con significative referenze al fine di sostenere il comune nella lunga,complessa e difficile battaglia che si annuncia inesorabile. Tale proposta è stata condivisa dal gruppo di opposizione,tant’è che l’ho stigmatizzata nella dichiarazione di voto.

Pertanto,voglio subito rassicurare la Marino e compagnia,che scoprono l’acqua calda,affermando che c’era un chiaro accordo
con il consigliere Masi.
Ebbene sì! In buona sostanza,abbiamo chiesto alla
maggioranza di emendare la delibera,inserendo nel suo corpo tale richiesta,condizione imprescindibile per incassare un voto favorevole.

Di tutta risposta ci è stato fatto notare che non è possibile emendare in consiglio(???).  Allorché, abbiamo chiesto di verbalizzare questa richiesta,chiudendo la discussione con un voto di astensione. Dopodiché l’ass.Marino interviene,affermando che anche loro vogliono incaricare un esperto, ma che evidentemente non era utile chiarirlo in delibera,la quale così redatta non ci ripara da niente e nessuno e che sarà pubblicata sul sito del comune alla sezione Trasparenza.

Dunque,se tanto ci da tanto,parliamo del nulla cosmico in termini di operatività.
L’intento delle opposizioni era ed è quello di sollecitare gli amministratori nell’avviare un chiaro,coinvolgente,competente e partecipativo percorso di lavoro atto a difendere la nostra comunità da un biomostro,che sebbene non ricade nel nostro territorio,in linea d’aria sarebbe come averlo.

È necessario quindi ricordare alla Marino che il lavoro svolto ,le energie profuse ed i risultati raggiunti sono pari allo zero.E pensare che i Carinaresi la pagano pure!!! L’unico voto discreto che ha guadagnato sul campo é quello per la lettura,a differenza di qualche altro collega,che pure i Carinaresi pagano!!

Pertanto,alla luce di tutte le nefandezze da lei affermate,ritiro naturalmente la solidarietà ed il sostegno offertole in sede di Consiglio,poiché al primo importante banco di prova, ha dimostrato alla stregua di qualche altro, di essere sì giovane ed inesperta, ma con scarse potenzialità di crescita. Insomma, c’è poco da sperare. Ad ogni buon conto, si goda per il momento lo stipendio, che allo stato è l’unico attrattore che sembra tenerla unita a tutto questo papocchio!”