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Carinaro – “Proverbio per proverbio ve ne racconto qualcuno anch’io. Uno indiano recita:”Non accusare il pozzo di essere troppo profondo. E’ la tua corda che è troppo corta.”

 E uno italiano: “Da quale pulpito viene la predica”. La minoranza negli ultimi giorni si è scatenata nei nostri confronti, attraverso i social e sulla stampa, con una continua campagna diffamatoria.

Senza nemmeno aver preso conoscenza della situazione reale dei fatti accaduti, siamo stati definiti come incompetenti ed un’amministrazione allo sbando….Vorrei chiarire una cosa fondamentale: a noi non interessa il continuo affannarsi della minoranza che tenta di screditarci, a noi non interessa il potere, non siamo interessati a ricoprire questo ruolo di amministratori per professione né a ricoprirlo in eterno, a noi sta a cuore il bene del nostro paese! I valori che ci contraddistinguono sono: Umiltà, Serietà ed Abnegazione al lavoro. Non ci interessa apparire nè tantomeno stare sui giornali o riviste.

Il mandato ricevuto diciotto mesi fa è e sarà espletato sempre nel rispetto delle norme. Veniamo ai fatti raccontati, ipotizzati, ma direi di piu’ fantasticati, dalla minoranza: la selezione pubblica art. 110 del TUEL. La norma richiamata recita che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, può avvenire mediante contratto a tempo determinato, e il suo iter prevede emanazione dell’avviso, espletamento della procedura, individuazione e decreto sindacale per l’assunzione di un professionista ritenuto idoneo dalla commissione e ritenuto persona di fiducia individuata dal sindaco.

La commissione incaricata della selezione ed individuazione è formata dal segretario comunale e da due professionisti esterni che fanno un lavoro di mera lettura e controllo dei requisiti richiesti dall’avviso e dalla norma, indicando tra i candidati quelli ritenuti idonei a coprire l’incarico (che specifico) è a tempo determinato.

La verifica dei curricula non esaurisce la procedura ma è l’inizio: essa è propedeutica alla verifica effettiva dei requisiti indicati nelle domande di partecipazione, sia professionali che personali, con indagine e riscontro negli enti indicati come datori di lavoro dei partecipanti ritenuti idonei e nei tribunali competenti per la verifica dei requisiti personali.

Inoltre la consuetudine prevede prima dell’individuazione ad intuite persona dell’incaricato di svolgere un colloquio conoscitivo con il sindaco che è l’organo indicato dalla legge per la sottoscrizione del decreto di assunzione.

Mi spiegate quale colpa deve essere additata al sottoscritto e a questa maggioranza se nell’espletamento dell’iter della selezione, all’atto della verifica dei requisiti morali e dei carichi pendenti (antecedente alle notizie arrivate a mezzo stampa dell’arresto) è stato ritenuto non idoneo e non è stata sottoscritta nessuna assunzione? Ai posteri l’ardua sentenza!”