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Casaluce – Antonio Cutillo del gruppo Uniti per Cambiare in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “Le amministrazioni PAGANO/TATONE per come hanno utilizzato i soldi dei casalucesi negli ultimi 12 anni meriterebbero la MEDAGLIA D’ORO DELLA VERGOGNA… oltre ad essere IMROPONIBILI E INCANDIDABILI alle prossime amministrative!!!

La villetta in via Martin Luther King confiscata ai Bidognetti sarà ristrutturata per la realizzazione di una Biblioteca Virtuale. La commissaria Stefania Rodà afferma che un immobile confiscato alla criminalità organizzata recuperato e messo a disposizione della città e dei cittadini di Casaluce ha una forte valenza simbolica per tutta la comunità.

È giustisssimo, ma quello che lascia perplessi noi di UpC è la destinazione dell’edificio, dal momento che a Casaluce, sotto la guida delle precedenti amministrazioni sono stati spesi circa UN MILIONE DI EURO per lavori di ristrutturazione dell’intero fabbricato (sede della vecchia caserma dei carabinieri di Casaluce), da adibire a Biblioteca Virtuale comunale.

Insomma, si tratta dello stesso progetto mai realizzato e regolarmente pagato con i soldi dei casalucesi. (In calce la prima determinazione dirigenziale del 29/01/2014 alle quale sono seguite ulteriori varianti in corso d’opera)

‼️SEGUIRANNO APPROFONDIMENTI‼️

Spendere ulteriori euro 289.640,52 per avere due Biblioteche Virtuali ci sembra davvero uno spreco economico!!! (leggi deliberazione del commissario in calce)

UpC, da anni impegnato nella sorveglianza e nella tutela del territorio di Casaluce, pur apprezzando la nobile intenzione dell’attuale commissario, consiglia caldamente di ripensare ad una diversa destinazione d’uso del bene confiscato.

UpC propone che il fabbricato confiscato ai Bidognetti dovrebbe essere recuperato ma destinato alla realizzazione di un centro di aggregazione sociale e, se possibile, ad una struttura Asl per visite specialistiche e/o punto vaccinale.

Quest’ultimo servizio esistente e poi chiuso dalla vecchia Amministrazione Comunale.

La nostra idea nasce dalla volontà di accrescere nel nostro territorio un servizio che ritorna molto utile, soprattutto in tempo di pandemia, e che costituisce uno degli interventi di maggiore efficacia per la prevenzione e la cura di diverse malattie.

Inoltre il centro potrebbe creare occupazione ed andare quindi a migliorare le condizioni di benessere non solo della città ma anche dei cittadini.”