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Casapulla, Carmela Palazzo si candida con Renzo Lillo

Casapulla – «Considero il progetto politico di ‘Casapulla al Centro’ e di Renzo Lillo positivo e concreto; per questo motivo mi candido alle prossime Amministrative in maniera libera e sincera, pronta a lavorare per risolvere i problemi del nostro paese».

Queste le parole di Carmela Palazzo, uno dei volti nuovi della politica casapullese. Esperta in marketing e comunicazione, dopo alcune esperienze lavorative fuori regione, la Palazzo ha deciso di scendere in campo ed impegnarsi per il futuro di Casapulla. «Abbiamo l’obbligo – afferma – di risollevare il nostro paese, che negli ultimi anni è piombato in una preoccupante paralisi. Non sarà facile raggiungere questo obiettivo, ma sono sicura che con l’impegno di tutti noi riusciremo ad ottenere il risultato desiderato. Casapulla è da sempre città di commercio; proprio dal recupero di questo settore bisogna partire per lo sviluppo del paese. L’Appia rappresenta un Centro Commerciale Naturale e occorre sfruttare in pieno la sua posizione strategica per rilanciare l’economica. Partendo dalla Nazionale, si deve favorire anche la rinascita di attività che si trovano nel centro storico e nelle periferie cittadine, in uno sviluppo globale del commercio. A noi – continua la giovane candidata – non deve interessare ciò che non è stato fatto in passato; dobbiamo partire dagli aspetti positivi che ci offre il nostro bellissimo paese per dare vita ad un progetto di profonda trasformazione di Casapulla. La nostra è una squadra coesa, diretta da un leader con le idee chiare che ci rende liberi di esprimere le nostre potenzialità.

Ogni candidato della nostra lista si è interfacciato con realtà diverse, anche fuori da Casapulla; tutti stanno trasferendo le loro esperienze professionali e di vita in quello che sarà il nostro futuro programma elettorale, in continua e stretta collaborazione con i residenti. Con Renzo Lillo sindaco – conclude Carmela Palazzo – tutti i cittadini, i professionisti, i commercianti, gli artigiani avranno la possibilità di confrontarsi in maniera diretta con le istituzioni comunali, senza barriere, con la consapevolezza che ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltare le loro istanze e problemi, ad affrontarli in maniera concreta e a risolverli».

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