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Caserta, Graziano: “No alla demedicalizzazione delle ambulanze”

Caserta – “Creare le condizioni per intervenire prima che la già grave carenza di personale porti il servizio di 118 della Provincia di Caserta alla paralisi.

Nella prossima seduta di commissione approveremo una risoluzione in cui avanzeremo le proposte emerse nel corso della discussione odierna”. Così il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Stefano Graziano, a margine dell’audizione dedicata alla problematica del 118 di Caserta. “E’ stata un’audizione molto utile perché è emerso chiaramente che c’è un obiettivo che unisce politica, operatori e sindacati”, aggiunge. “Parliamo – spiega Graziano -di un servizio che risponde a circa 220mila chiamate in un anno, pari a circa 60 mila interventi di ospedalizzazione. E’ fondamentale dunque attivarsi contro il rischio di demedicalizzazione delle ambulanze. Oggi, ci troviamo a fronteggiare una carenza di una quarantina di medici ma potrebbe aggravarsi nei prossimi mesi in virtù della scadenza dei contratti a progetto e di futuri pensionamenti. Sono state avanzate varie opzioni, tutte praticabili ma bisogna fare presto”. “E’ emersa, inoltre, anche l’esigenza di acquistare una eliambulanza per migliorare il soccorso nell’alto casertano. Data la morfologia del territorio e l’attuale organizzazione che ci porta a utilizzare mezzi di altre Asl, anche non regionali, credo sia una priorità”. “Creare le condizioni per intervenire prima che la già grave carenza di personale porti il servizio di 118 della Provincia di Caserta alla paralisi. Nella prossima seduta di commissione approveremo una risoluzione in cui avanzeremo le proposte emerse nel corso della discussione odierna”.

Così il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Stefano Graziano, a margine dell’audizione dedicata alla problematica del 118 di Caserta. “E’ stata un’audizione molto utile perché è emerso chiaramente che c’è un obiettivo che unisce politica, operatori e sindacati”, aggiunge. “Parliamo – spiega Graziano -di un servizio che risponde a circa 220mila chiamate in un anno, pari a circa 60 mila interventi di ospedalizzazione. E’ fondamentale dunque attivarsi contro il rischio di demedicalizzazione delle ambulanze. Oggi, ci troviamo a fronteggiare una carenza di una quarantina di medici ma potrebbe aggravarsi nei prossimi mesi in virtù della scadenza dei contratti a progetto e di futuri pensionamenti. Sono state avanzate varie opzioni, tutte praticabili ma bisogna fare presto”. “E’ emersa, inoltre, anche l’esigenza di acquistare una eliambulanza per migliorare il soccorso nell’alto casertano. Data la morfologia del territorio e l’attuale organizzazione che ci porta a utilizzare mezzi di altre Asl, anche non regionali, credo sia una priorità”.

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