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Caserta – Valorizzazione del territorio e sviluppo del turismo. Questi i punti cardine dai quali non può prescindere  una concreta e fattiva idea di rilancio economico e culturale del nostro territorio. Il sistema turistico di ‘Terra di Lavoro’ può contare da sempre su tanti tesori, molti di questi da rivalutare e riscoprire.

Tante sono le ricchezze storico-paesaggistiche che circondano ogni angolo del nostro territorio. Queste le considerazioni di base sulla questione del turismo culturale in provincia di Caserta espresse dal T. Colonnello (r), Consigliere Comunale di Caserta e Ufficiale al Merito della Repubblica italiana, Pasquale Antonucci, candidato con ‘Italia Viva’ al Consiglio Regionale: “La provincia di Caserta è stata meta di molte civiltà antiche. I primi insediamenti risalgono addirittura a circa 350mila anni fa.

A Tora e Piccilli infatti sono state ritrovate le cosìdette ‘Ciampate del Diavolo’ appartenenti all’Homo heidelbergensis. Successivamente in ‘Terra di Lavoro’ si sono stanziati, tra gli altri, i romani, i normanni e i borbone. E noi-spiega il T. Col. (r) Pasquale Antonucci- abbiamo la fortuna di avere numerose testimonianze di queste presenze rappresentate anche da diversi monumenti. Purtroppo, però, non riusciamo a far decollare il turismo culturale. Non riusciamo, ad esempio, a creare dei percorsi itineranti. Chi ci viene a trovare da fuori Regione si ferma alla Reggia, o al Belvedere o all’Anfiteatro o solo a Casertavecchia. Dobbiamo creare, anche con l’aiuto di esperti del settore, una rete, un percorso che coinvolga Reggia, Casertavecchia, Belvedere di San Leucio, Carceri Romane di San Prisco, Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, Basilica di Sant’Angelo in Formis, Teatro Romano di Teano, di Sessa Aurunca, Antica Cales e Alife tanto per cominciare. Poi vanno aggiunti altri siti. In questo modo -dichiara Il T. Col. (r) Pasquale Antonucci-il nostro turismo culturale non sarebbe più ‘mordi e fuggi’ ma avrebbe maggiori possibilità di sviluppo. Penso, ad esempio, a nuove strutture alberghiere, nuovi punti di ristoro, aumento delle guide. Insomma si può creare un più ampio indotto. Una volta in Regione mi batterò affinchè vengano gettate le basi per un progetto storico del quale si parla da anni”.