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Caserta – Piano piano si sta cercando di ritornare alla normalità, e adesso, dopo il lockdown è necessario ripartire. Anche se la situazione non è tranquilla bisogna essere ottimisti, e la 48esima edizione del ‘Settembre al Borgo’, come sottolineato dal T. Col. (r) Pasquale Antonucci candidato alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre con la lista ‘Italia Viva’, è l’iniziativa giusta per tornare un po’ alla volta alla normalità. Tra l’altro per l’occasione a Casertavecchia saranno prese delle misure imponenti anti-Covid.

“È importante fare l’evento del ‘Settembre al Borgo’ perché così – ha esordito Pasquale Antonucci – diamo l’opportunità a tutti i nostri concittadini di distrarsi dalle preoccupazioni attuali. La manifestazione rappresenta anche un motivo di rinascita e ripartenza che è molto importante, e confidiamo nei comportamenti e nel senso di responsabilità dei casertani ai quali abbiamo voluto regalare delle serate di divertimento, spensieratezza e cultura – ha continuato il T. Col. (r) Antonucci – con un calendario bello folto di iniziative con protagonisti figure di spicco nazionale”.

Capitolo a parte merita il Circolo Nazionale, che è stato stralciato dai beni alienabili del Comune di Caserta. Nato nel 1858 dal cessato governo borbonico come casina militare per uso esclusivo degli ufficiali di guarigione, è “un patrimonio culturale del nostro territorio e non può essere venduto”, ha dichiarato Pasquale Antonucci.

“Grazie al mio impegno vi sono state delle novità importanti che hanno rincuorato tutti noi. Come sappiamo il Circolo Nazionale era in vendita insieme a tutti gli altri siti del demanio. Adesso la posizione della vecchia casina militare è stata stralciata e quindi è come fosse fuori gara. Ciò significa che non verrà più venduto, e per noi è importante perché rappresenta un punto di riferimento per molti cittadini casertani grazie alle tante iniziative culturali che vi si organizzano. Questo ci dà anche l’opportunità di portare in Consiglio comunale una proposta di cambio d’uso dell’area per fare in modo che non venga più rimesso in vendita, o che venga messo in vendita ma con uno scopo culturale perché a noi interessa – ha concluso il candidato di ‘Italia Viva’ Antonucci – avere questo salotto culturale al centro della città”.