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Caserta, PTES: 3 milioni e 600mila euro per una nuova Scuola Primaria

Caserta – Il Comune di Caserta è destinatario di finanziamenti regionali, nell’ambito del PTES  (Piano Triennale dell’Edilizia Scolastica 2018-2020), per 3milioni e 600mila euro circa, utili alla realizzazione di un nuovo plesso scolastico per la Scuola Primaria in città.

“L’intervento – dice il sindaco Carlo Marino – ci consentirà di realizzare un nuovo istituto proponendo un modello innovativo per l’educazione delle nuove generazioni della nostra comunità, aderente alle esigenze dell’adeguamento antisismico e dell’efficientamento energetico nonché, con una sala polifunzionale e con laboratori e palestre, all’attrattività e alla funzionalità delle infrastrutture interne. Caserta, con i 6 progetti ammessi e inseriti nel Piano tra i quali uno è ora giunto al finanziamento, è la prima città della Campania per numero di progetti ammessi dal PTES e quella che ha saputo rappresentare con più efficacia la qualità progettuale richiesta dal Piano: i fondi di cui diventiamo destinatari confortano il percorso avviato per assicurare valore e innovazione agli istituti cittadini, per una Scuola finalmente 4.0”.

“L’arrivo di questi fondi utili alla costruzione di un nuovo plesso per la Scuola Primaria in città – spiega l’assessore all’Edilizia Scolastica, Alessandro Pontillo – dà il via concreto alle strategie e ai programmi attraverso i quali stiamo affrontando il settore dell’edilizia scolastica. Su questi temi – è questa la nostra convinzione – serve una governance nuova, che risponda a tutte le esigenze degli adeguamenti tecnici indispensabili per gli immobili da utilizzare e che, nel contempo, affianchi efficacemente lo sviluppo di un modello educativo sempre più innovativo. La scuola cambia e si rinnova: l’edilizia scolastica deve rispondere a questa trasformazione con spazi sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica, finora ancorata nei vecchi immobili alle lezioni frontali e all’assenza delle ICT, ora invece sempre più diffuse nella pratica educativa. E’ questa una sfida che vogliamo continuare a ad intraprendere”.

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