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Castelcivita – La storia della Fondovalle Calore parte da molto lontano, negli anni precedenti a Tangentopoli, nel 1986, quando si iniziò a parlare e progettare l’opera, una costruzione pensata per non far rimanere isolato il territorio della Val del Calore, è scongiurare così il suo spopolamento. 

Poi arrivò Tangentopoli, con le sue inchieste e si bloccò tutto.

Ma a distanza di tanti anni, quell’opera, così strategica, per l’intero territorio, sta li che aspetta di essere ultimata.

Ne parliamo con Roberto Vito Gerardo, amministratore del gruppo facebook “Completiamo al più presto la Fondovalle Calore”, che lotta da anni per il suo completamento. 

Signor Vito, perchè volete il Commissariamento della Fondovalle Calore?

Perchè siamo stanchi di promesse non mantenute ed inefficienze amministrative sul completamento della Fondovalle Calore.

A causa dello spopolamento galoppante delle zone interne degli Alburni e del Calore Salernitano non possiamo più permetterci ritardi nella realizzazione di questa indispensabile arteria stradale a scorrimento veloce.

Ci sono ancora fondi per la realizzazione della Fondovalle Calore?

Alcuni fondi per la realizzazione dell’opera risalgono al lontano 1986 e da anni non sono stati trasformati in metri percorribili ed utilizzabili della Fondovalle Calore da parte dei cittadini di questa parte del Cilento. Ecco perchè vogliamo che gli altri lotti della Fondovalle Calore vengano realizzati rapidamente con il commisariamento dell’opera, imitando il modello d’efficienza adottato per la costruzione del ponte di Genova. Non possiamo aspettare altri 30 anni per raggiungere l’autostrada.