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Cesa – Due anni di stop non hanno scalfito il fascino del richiamo che emana l’Asprinum Festival che, ancora una volta, ha chiuso i battenti incassando un enorme successo di pubblico. Il week end appena concluso, infatti, ha ridato conferma che la manifestazione è diventata un punto di riferimento per l’intera regione con il coinvolgimento di molte persone che hanno affollato la piazza e le strade del centro storico. Con immane impegno e scrupolosa dedizione la Pro Loco di Cesa, in collaborazione con il Comune di Cesa, ha messo in piedi un evento bene strutturato, ricco di contenuti e capace di emozionare chi vi ha partecipato.

La Pro Loco Cesa, infatti, lavora sodo per portare in auge il proprio territorio e con tenacia e perseveranza sta proseguendo sull’iter verso la candidatura Unesco e la presentazione del dossier ufficiale avvicina il riconoscimento da cui l’associazione potrà partire per avviare una strategia che punta al recupero dell’identità territoriale legata alle tradizioni, ai prodotti locali dove il paesaggio deve essere riconoscibile, per attrarre visitatori.

A ciò bisogna aggiungere che l’Asprinum Festival è stato anche in trasferta con la partecipazione della Pro Loco di Cesa al “Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada” che si è svolto a Verona dal 17 al 19 settembre, dove ha avuto l’onore di rappresentare la regione Campania con la gara dello Scalillo. Molti i punti in comune tra le due comunità, ma, soprattutto, sono avvicinati dal riconoscimento come Patrimonio Immateriale che lega la Vendemmia Eroica e i tradizionali giochi in strada. Ben 5 vendemmiatori hanno dato prova di equilibrio trasportando il maestoso Scalillo a spalla, a braccia e a rrecchia, confrontandosi con comunità nazionale ed estere tra cui gli ospiti d’onore Belgio, Cipro, Croazia e Francia

Due giorni molto intensi, quindi, durante i quali gli avventori sono stati accolti dai colori, dai suoni e, soprattutto, dai profumi della Vendemmia Eroica che si sta svolgendo proprio in questo periodo e che ha come protagonista indiscusso il preziosissimo Vino Asprinio. 

La Pro Loco si è posta un obiettivo preciso: quello di coinvolgere gli eno-appassionati, portandoli nel territorio d’elezione dell’Asprinio per far conoscere, attraverso un ricco programma di wine & food experience, il suo territorio e le sue eccellenze, ma anche la sua versatilità con la tradizione che abbraccia la modernità e la sua storia ludica. 

A tal fine, il programma per le due giornate del festival ha spaziato dalla visita guidata alle maestose alberate con lo “Scalillo Experience”, ossia la possibilità di vivere l’emozione di salire a 12 metri di altezza e assaporare gli odori inebrianti delle Alberate in fase di vendemmia e, perché no, di assaggiare anche l’uva Asprinia all’aperAsprinio un viaggio emozionante con suoni, profumi e sapori accompagnato da spettacoli musico-teatrali itineranti e possibilità di accedere alle Grotte tufacee, passando per  spettacoli musicali ma anche vernissage d’arte.

Tutto ciò ha permesso di tracciare un bilancio più che positivo che ha riempito il cuore e gli occhi di emozione dei membri del direttivo, dei soci, degli amici e dei simpatizzanti della Pro Loco di Cesa perché ognuno di loro, con l’instancabile lavoro svolto, ha contribuito nell’ottima riuscita della festa.