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Napoli – “Sul Pnrr si continua a fare disinformazione. Consigliamo all’ex rettore ed ex ministro di fare una cosa alla quale dovrebbe essere avvezzo: studiare. I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza possono essere utilizzati unicamente per investimenti e nuovi voci di spesa.

Non si può parlare di ossigeno per le vecchie posizioni debitorie. Mi meraviglia che si accorga soltanto oggi che i fornitori del Comune vengono pagati ogni 13 mesi. Dove ha vissuto negli ultimi 10 anni per ignorare anche che il Comune di Napoli è un ente in pre-dissesto, e quindi già soggetto da tempo al monitoraggio del processo di estinzione dei debiti da parte della Corte dei Conti e della Commissione Finanza Locale? Siamo convinti che per sfruttare al meglio le risorse del Pnrr le città metropolitane del Mezzogiorno abbiano bisogno di un piano straordinario di accompagnamento alla realizzazione dei progetti, che possa creare le condizioni per garantire al Sud la stessa capacità di spesa del Nord.

Il bene dei napoletani non si fa firmando “pacchi” elettorali e strumentalizzando le opportunità del Recovery. Noi chiediamo al governo di rinegoziare il debito degli enti in dissesto e predissesto e assumersene gli oneri. Per Napoli immaginiamo un modello simile a quello applicato con successo in alcune regioni di Italia con i piani di rientro per la sanità. Vogliamo garantire ai napoletani servizi efficienti a partire dalle politiche sociali, passando per i trasporti, fino alla manutenzione del verde. Per farlo ci impegneremo a destinare alla spesa corrente circa 2000 euro pro capite come da media europea, a fronte dei 1250/1300 impiegati oggi. Restituiremo dignità alla nostra città”. Lo dichiara Catello Maresca, candidato sindaco del centrodestra a Napoli.