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Campania – «Ragioniamo su una chiusura delle attività, ma senza estremismi e, soprattutto, senza strozzare l’economia».

A dirlo è Massimo Di Santis, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«In Campania, la situazione non è drammatica come in altre aree del Paese, fortunatamente, ma questo non deve impedirci di tutelare la salute di tutti e al contempo di salvaguardare le strutture produttive – ha aggiunto –. La proposta del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, merita una riflessione perché un periodo di “isolamento” di due/tre settimane potrebbe rappresentare un’arma formidabile per arrestare l’epidemia di Coronavirus».

«Resterebbe inteso che la chiusura delle attività non significa chiusura di tutte le attività perché esistono circuiti, penso all’export ad esempio, che hanno bisogno di continuità produttiva e di libertà di movimento – ha concluso Di Santis – ed altri che offrono servizi primari essenziali che non possono essere interrotti. Sia che si arrivi o meno a questo scenario, bisogna però ribadire la necessità di un aiuto concreto alle Pmi, a emergenza finita, sia in termini di fiscalità sia di sostegno all’occupazione da parte di Istituzioni locali che nazionali».