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Primo Piano – Il Governo maltese ha annunciato un primo elenco di nove Paesi europei con i quali sono in corso trattative per creare dei corridoi protetti finalizzati al rilancio del turismo già per l’estate 2020. Apprendiamo così che tra i Paesi con i quali è stato avviato un dialogo manca la Sicilia: al momento non avrebbe avuto seguito – dunque – l’auspicio rivolto da un gruppo di operatori economici per garantire una tratta sicura tra le due isole del Mediterraneo, da coprire via mare attraverso il catamarano che collega Pozzallo a La Valletta.

Il comitato Italia Viva Malta rivolge un invito bipartizan alle istituzioni maltesi e italiane:

“Sappiamo che il Governo maltese sta dialogando con altri governi nazionali e non con singole regioni, ma siamo convinti che all’interno di tale “modus operandi” la Sicilia possa rappresentare una ragionevole eccezione. Risulta evidente che un accordo con l’Italia esteso a tutte le regioni sia impraticabile, alla luce della situazione nella quale versano ancora oggi alcune aree geografiche, a partire dalla Lombardia. Ma un’intesa tra Malta e la Regione Siciliana è possibile e auspicabile“.

Va ricordato che le due isole, in questi mesi, hanno reagito prontamente alla diffusione del virus, incassando ottimi risultati in termini di contenimento del contagio. E ora hanno “fame” di rilancio e di indotto turistico.

“Invitiamo il ministro del Turimo maltese, Julia Farrugia Portelli, e il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a stabilire un contatto e a sondare le condizioni per la creazione di un nuovo corridoio protetto tra le due isole” è l’appello finale di Italia Viva Malta.

Intanto, a titolo informativo, i Paesi individuati dal ministro maltese per stabilire corridoi sicuri sono i seguenti: Lussemburgo, Norvegia, Serbia, Slovacchia, Austria, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania e Israele. Auspichiamo che l’elenco sia ben presto aggiornato.