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Campania – “Nonostante le edicole siano sempre rimaste formalmente aperte per garantire l’informazione ai cittadini, il settore è rimasto invece sostanzialmente fermo anche per le ricadute dovute allo smart working.

In Campania, sono 1660 gli edicolanti rimasti esclusi dai ristori previsti dal governo, 350 solo a Napoli e altrettanti in tutta la provincia. Un’ingiustizia anche a fronte del fatto che alle cartolibrerie che vendono i giornali sono invece stati riconosciuti contributi regionali. Bisogna uscire dalla logica dei codici Ateco e sostenere anche queste attività, illegittimamente tagliate fuore dagli aiuti previsti. Inoltre, occorre erogare il sostegno sulla base di una valutazione che prenda in considerazione il calo effettivo del fatturato rapportato allo stesso periodo dell’anno precedente dove si lavorava in un regime di normalità. Non dimentichiamoci che aiutare le edicole significa anche sostenere il loro ruolo di presidio della democrazia sul territorio”. Lo scrive in una nota Severino Nappi, consigliere della Lega alla Regione Campania.