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Editoriale – “È una riflessione assolutamente personale e nessuno me ne voglia.
Abbiamo passato un periodo davvero incredibile.

Una pandemia mondiale che è arrivata fin dentro le nostre case che sono diventate, per fortuna, un luogo sicuro dove ritrovarci coi nostri familiari. Abbiamo messo le foto delle pizze fatte in casa il sabato sera, visto i film su Netflix e fatto i Tiktok coi nostri nonni.

Una riscoperta di alcuni valori dimenticati con la promessa di ricordarci sempre dell’essenziale e delle cose semplici. Ue’! Sono passati poco più di due mesi.
Non si è capito niente più.

Il numero dei contagi si era stabilizzato ed abbassato sempre più verso lo zero in Campania. E poi cosa leggiamo? Che c’è un aumento dei nuovi positivi per i tanti che sono andati in vacanza all’estero e per “importazione” sono ritornati contagiati.

Magari gli stessi che hanno fotografato la pizza, visto i film e fatto i Tiktok.
Allora dico io: è proprio necessario quest’anno? È obbligatorio?

Quel che manca è il profondo senso di Comunità. E nemmeno con una pandemia siamo stati capaci di comprenderlo. Sempre alla ricerca dell’eccesso senza mai accontentarci.  Io un mondo così non lo voglio, nun me ricite nient.”