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Primo Piano – “Siamo alle solite, ancora continua la situazione di grave criticità che interessa le imprese dell’indotto dell’ex Ilva in perenne e persistente attesa del pagamento dei crediti maturati nei primi mesi dell’anno che ammontano a diversi milioni di euro”.

Forte è la denuncia del Segretario Nazionale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera il quale sostiene che, “nell’ultimo incontro di giugno c.a. con il Governo, dove erano presenti  i Ministri Stefano Patuanelli e  Nuzia Catalfo, le Oo.Ss. e i vertici di ArcelorMittal, avevamo chiesto in merito di venire incontro alle esigenze economiche delle aziende dell’indotto e degli autotrasportatori tarantini dove, a causa di nuovi ritardi nei pagamenti delle fatture, non potevano più continuare a lavorare e a sopprimere al pagamento dei propi dipendenti.

Ad oggi ci risulterebbe secondo indiscrezioni, che le fatture da pagare ruoterebbero ad oltre i 60 milioni di euro. In  quella sede Governativa, l’Ugl metalmeccanici riferì dell’elevata debitoria ma dalla parte politica non ci fù  nessuna risposta in merito. Le banche, a tutto il settore fornitore dell’Ex Ilva, hanno chiuso i rubinetti così come i distributori: le aziende di concessione materiale vogliono essere pagate e di conseguenza le ditte e autotrasportatori hanno continuato a pagare le dovute tasse. Dall’inizio del 2020 la situazione è perennemente tornata di emergenza, con i prevedibili riflessi sul tessuto economico locale e sul sistema delle piccole e medie imprese, la cui attività è per lo più legata allo stabilimento siderurgico. Bisogna tenere alta la guardia sulla questione: chiediamo – prosegue Spera – un’incontro urgente al Governo per definire tale incresciosa vicenda che vede coinvolti migliaia di lavoratori, l’Ugl continuerà a sollecitare direttamente il Presidente Giuseppe Conte, che già più volte è stato chiamato in causa senza, però, aver egli mostrato particolare sensibilità verso tale imprese e i lavoratori dell’indotto.

È necessario garantire tanto il pagamento del dovuto quanto, il prosieguo delle attività lavorative in condizioni di certezza e continuità. L’Ugl metalmeccanici – conclude Spera – è disponibile a discutere, raggiungere un accordo per ricevere puntualmente i pagamenti e rivisitare la programmazione dei lavori: a questo proposito siamo disponibili a tentare di tenere aperto un eventuale confronto con le aziende e i lavoratori che vivono questo particolare momento di difficoltà e che chiedono di essere sostenuti e rappresentati. Se il Governo non darà risposte esaustive, l’Ugl sarà pronta a valutare di mettere in campo azioni pacifiche, legittime e democratiche di protesta a tutela dei tanti lavoratori che ci chiedono di andare avanti”.