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‘La Maddalena che vorrei’: “Iniziamo la mobilitazione”

Aversa – Il comitato ‘La Maddalena che vorrei’ dichiara: “Già da tempo era chiara la volontà della ASL, una progressiva chiusura e parcellizzazione, con muri e cancelli, di quello che potrebbe essere il volano ambientale, sociale e culturale del nostro territorio: l’area della Maddalena.

Recente ed ultimo il cambio di direzione da parte del Sindaco di Aversa Enrico de Cristofaro, che due anni fa sottoscriveva e condivideva la carta di intenti del Comitato la Maddalena che Vorrei, riconoscendo inoltre, in comunicati pubblici, lo stesso Comitato come interlocutore primario con gli enti istituzionali quale espressione della volontà cittadina; oggi invece lo stesso Sindaco con sue delibere ha avviato la chiusura e di conseguenza la limitazione netta all’opera di riqualifica dell’unico plesso comunale, il Leonardo Bianchi, portata avanti da Associazioni del territorio, singoli, professionisti, studenti ed attivisti aderenti a “La Maddalena che Vorrei”.

Da oltre un mese infatti, in forma volontaria, il Comitato ha ricominciato a dare decoro e dignità ad un bene comune, che il comune aveva lasciato in un totale stato di abbandono ed incuria.

Il Comitato la Maddalena che Vorrei non si arrende, continuerà a portare avanti le idee promosse da sempre all’interno della Carta di Intenti, firmata e sottoscritta da migliaia di persone.

Continuiamo a ritenere che l’unica possibilità di sicurezza e stabilità per tutta l’area è quella di una Maddalena aperta, pubblica, fruibile a tutti e l’istituzione di un Parco Urbano. E’ inaccettabile che il Comune muri un bene pubblico e non riconosca ad alcun titolo lo sforzo prodigato dalla cittadinanza attiva e cosciente.

Il Comitato fa appello a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della Maddalena, di questo territorio e delle future generazioni che ne potrebbero usufruire, ad una Mobilitazione consapevole, attiva, partecipata e continuativa.

La mobilitazione per l’apertura della Maddalena non si ferma!”

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