Posted on

Primo Piano – Esce nelle librerie e nelle edicole, con la Cecchi Gori Entertainment, in dvd il film documentario “Nel Paese di temporali e di primule” di Andrea D’Ambrosio, girato nel 2000, prodotto dalla Fondazione Friuli e il Comune di Casarsa della Delizia . Allegato al film ci sarà il libro di Paolo Garofalo “L’Eden di Pasolini-il Friuli”.

Il cofanetto è realizzato da Immaginazione col contributo della Fondazione Friuli, del Comune di Casarsa della Delizia, della Fondazione Picentia.

Hanno collaborato alla sua realizzazione il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Cineteca del Friuli, Festival Laceno D’Oro, Quaderni di CinemaSud, Associazione Punto Giovani, Archivio del Movimento Operaio e Democratico, Società Filologica Friulana e col Patrocinio del Comune di Treviso. 

Ne parliamo con il regista Andrea D’Ambrosio, autore di documentari come Biutiful Cauntri, vincitore di numerosi premi e del film Due euro l’ora che ha vinto oltre 40 festival nel mondo. .

Ci può raccontare la trama del film?

Il film “Nel Paese di temporali e di primule” è un viaggio nel Friuli di Pasolini. Nella sua memoria e nella sua formazione. Un mosaico di testimonianze degli allievi e di chi lo ha conosciuto e amato. Per capire davvero l’opera di Pasolini bisogna partire dall’inizio. Dai luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza del poeta. Casarsa, Versuta, il Friuli. Questo film è un viaggio nella civiltà rurale e contadina che ha formato lo scrittore. Un collage di interviste ad allievi e amici di quell’importante periodo storico. 

Chi sono i protagonisti del documentario? 

Ci sono, Nico Naldini che racconta la vicinanza e le avventure con il cugino nelle campagne friulane, Giuseppe Zigaina la formazione pittorica del poeta, Ovidio Colussi narra di come e perché nacque l’Academiuta de lenga friulana, Don Dante Spagnol racconta Pasolini come insegnante. Poi ci sono Guglielmo Susanna, Maria Querin, gli allievi della scuola di Valvasone, l’avvocato Brusin, Ernesta Bazzana che lo accolse durante i bombardamenti nella sua casa di Versuta, e infine le testimonianze di Don Redento Bello e Federico Tacoli che raccontano della morte del fratello Guido a Porzus. 

Queste persone hanno avuto un ruolo importante nella vita di Pier Paolo Pasolini?

Si certo, fondamentale direi, è questo documentario ne è la testimonianza, peraltro i testimoni sono quasi tutti scomparsi, rendendo il film un documento prezioso. 

In allegato al Dvd ci sarà il libro “L’Eden di Pasolini”, scritto da Paolo Garofalo, già fondatore dell’Archivio Pasolini di Casarsa, è una raccolta completa del mondo di Pasolini nel Friuli con testimonianze di protagonisti importanti del mondo culturale friulano.