Posted on

Video | Napoli – Con la morte di Lidia Croce, ultima figlia di Benedetto Croce, se ne va una parte della storia e dell’identità collettiva della nostra città.

Napoli saluta, con Lidia Croce, una personalità generosa, interprete di una grande eredità culturale e civile che ha saputo far vivere con una lunga attività, intelligente, laboriosa e con duplice filiale affetto, verso il grande filosofo, ma anche verso la sua città. Per questo la stima e l’affetto per Lidia Croce resteranno, accanto a quello per don Benedetto, nel cuore dei nostri concittadini, nel ricordo di una stagione che ha segnato per sempre la storia culturale della città. Esprimo a tutti i familiari, agli amici dell’Istituto Croce, ed il particolare a Marta Herling, figlia di Lidia e Presidente dell’Istituto, un sentimento profondo di cordoglio e di gratitudine. Per questo nella mattinata di domani parteciperemo, anche con il gonfalone della Città, alla cerimonia che si terrà nella Sala “Tommaso Campanella” in piazza del Gesù Nuovo, in ricordo della nostra concittadina scomparsa.

Ha seguito le orme del padre fino all’ultimo passo: Lidia Croce, l’ultima delle 4 figlie del filosofo, si è spenta a 93 anni; questa mattina nella camera ardente in piazza del Gesù sono intervenuti familiari, amici ed istituzioni per ricordare i tratti suoi e della sua famiglia, quell’eleganza rigorosa della cultura che la rese fondatrice nel 1955 insieme con la madre e le sorelle Elena, Alda e Silvia, della Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, per assicurare la conservazione e l’uso dell’immenso patrimonio librario del padre nella sua sede naturale, a Palazzo Filomarino, oltre che curare la raccolta delle edizioni e delle traduzioni delle sue opere e della produzione critica. Lidia Croce fu tra le più raffinate esperte italiane di cultura classica e letteratura, e seguì fin dalla sua fondazione, l’Istituto italiano per gli studi storici.