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Campania – “Non si può continuare a morire di crisi o finire nelle mani della camorra. Questo il bivio che vivono in Campania migliaia di piccoli imprenditori. L’ultimo dramma è la notizia di oggi dell’imprenditore suicida nel Casertano. L’emergenza sanitaria si sta trasformando in un disastro economico.

In Campania sono già state cancellate più di 2mila imprese, 1 su 3 forse non riaprirà mai i battenti, in migliaia rischiano di finire in mano alla camorra. Noi lo diciamo dall’inizio: oltre a meno tasse e meno burocrazia, bisogna mettere in campo un piano per le imprese e il lavoro dal quale ripartire con contributi a fondo perduto, prestiti agevolati e garantiti, incentivi fiscali, pagamento immediato dei debiti della Pubblica Amministrazione, sospensione delle scadenze tributarie, riforma del fisco. Occorre farlo subito, si è già perso troppo tempo”. Lo scrive in una nota Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania e membro della Commissione Attività Produttive.