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San Prisco, la Trasmissione “Ricette Italiane” fa visita alla Tenuta Re Ferdinando

San Prisco – In questi giorni la troupe di Rete 4  del format  “Ricette Italiane” ha fatto tappa  a San Prisco,   precisamente nello splendida location della  Tenuta Re Ferdinando, gestita dai fratelli Errico ed Antonio Falocco, alle pendici del monte Tifata.

Da lì,  grazie al suggerimento di Errico, la troupe si è spostata per delle riprese nella locale Chiesa Madre per mostrare ai telespettatori il  Sacello di Santa Matrona e i suoi splendidi mosaici, fulgidi esempi di arte paleocristiana della Chiesa. La tappa successiva è stata  la Basilica benedettina  di Sant’Angelo in Formis, in predicato di divenire un bene censito dall’Unesco, una perla artistico-architettonica  del periodo medioevale i suoi superbi  affreschi.

Alla  base di questo tour nel territorio tifatino c’è stata la curiosità nata  per la Tenuta Re Ferdinando in virtù delle eccezionali recensioni dei suoi visitatori. Nel corso del servizio, che andrà in onda presumibilmente verso la fine di Maggio, curato dall’autore  Francesco Lucibello con l’ausilio dell’assistente autore Giancarlo Anzalone e la moderazione di Anna Bruna Di Iorio (reduce da Donna Avventura), saranno illustrate le eccellenze del territorio tifatino e samprischese.

Il tutto su un format che poi sarà distribuito a circa 60 Paesi nel mondo per quello che sarà uno spot senza precedenti per tutto il territorio dei colli tifatini. “ Suggerire di allargare le riprese al Sacello di Santa Matrona e alla Basilica di Sant’Angelo in Formis– dichiara Errico Falocco-  è stato quasi un atto dovuto nel fermo convincimento che un’attività imprenditoriale non possa essere distaccata dal contesto territoriale. Se poi questo contesto presenta delle perle artistiche e culturali come il Sacello o la Basilica, o naturalistiche come il territorio dei colli tifatini o ancora gastronomiche, come l’oliva tifatina, da poco riconosciuta come prodotto PAT, significa riuscire a portare al cospetto  di un pubblico ancora più ampio, quale quello di una a trasmissione come “Ricette Italiane”, una zona con delle potenzialità importanti ma ancora inesplorate. Abbiamo le carte in tavola– continua l’imprenditore- per diventare un territorio che può vivere anche di turismo, a patto che si riesca ad arginare, se non a debellare l’inciviltà di poche persone che deturpano un contesto naturalistico di primissimo livello. Ci stiamo approcciando ad un mercato globale e a maggior ragione investire nella cura e nella rivalutazione della proprio terra può essere una scelta vincente perché ci sono tutti i presupposti per farlo”

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