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Daisy Raisi ha cominciato a scrivere già all’età di otto anni piccoli capolavori, quali poesie, racconti brevi e storie di vario genere. Fin da bambina adorava fantasticare, inventare storie, passione che non ha mai abbandonato.
Ha al suo attivo studi umanistici e collaborazioni con giornali, agenzie di informazione, associazioni di categoria e canali web.
Con il passare degli anni, l’amore per la scrittura l’ha portata, oltre che a partecipare con soddisfazione a concorsi nazionali di poesia, a dedicarsi alla stesura di un nutrito numero di libri e racconti.
Il suo primo libro risale al 2014, realizza una silloge di racconti, dal titolo “Le orme leggere del cuore”, (Youcanprint), la sua seconda opera, sempre nel 2014, è il romanzo “Quel che resta di noi”, (Amazon), dopo un anno di pausa, nel 2016 pubblica una silloge di poesie, “Esci da te”, (Amazon), pubblica per Rizzoli due romanzi brevi, il primo libro, nel 2016, dal titolo “Un amore di sorpresa”, e l’altro l’anno dopo “L’Isola del destino”.

Nel 2018 da alla stampa il libro “Tutta la vita davanti”, la prima edizione con la casa editrice Santanelli, la seconda edizione ampliata con Youcanprint.
Nel mezzo di tutto ciò si occupa anche dei libri di altri autori, revisionandoli, recensendoli, realizzando interviste, prefazioni, postfazioni, sinossi e quarte di copertina, promuovendoli e dispensando consigli editoriali.
La sua ultima opera letteraria è il romanzo la “La stanza buia” (Amazon), del 2020.
Protagonista della storia è Lisa, una giovane bolognese affetta da mal di testa e incubi ricorrenti, che, nel tentativo di risolvere i suoi disturbi, si rivolge a un’ipnoterapeuta. Nel corso delle sedute di ipnosi, emerge un segreto che la ventisettenne ha sepolto da più di vent’anni in una stanza buia della sua memoria. Da qui il titolo del libro.
Di lì a breve, lo stesso segreto balzerà prepotentemente all’attenzione di altre persone, in seguito a una concatenazione di eventi che scivolerà verso il delitto e vedrà come vittima la madre della protagonista, che, insieme al fratello della ragazza, si è trasferita da qualche anno in Inghilterra.

Il movente dell’omicidio appare inspiegabile, perché non è stato commesso a scopo di estorsione, la casa dell’assassinata non presenta segni di effrazione e Angela, la vittima, era considerata da tutti una donna tranquilla e riservata.
Al momento dell’omicidio, nell’abitazione è presente Lisa, in visita alla madre, in seguito a un incidente stradale che ha coinvolto il fratello Nicola.
Le indagini vengono condotte dalla squadra dell’ispettore Thompson della cittadina di Windsor, nella Contea di Berkshire, dove sono ambientate per la maggior parte le vicende, sul finire degli anni Novanta. Il colpevole verrà individuato e incastrato, grazie a uno degli uomini di Thompson, che lavora al caso.
La trama prende le mosse dal tema degli abusi infantili perpetrati fra le pareti domestiche e dai conseguenti traumi che possono condizionare una vita intera, se non si hanno il coraggio e gli strumenti per affrontarli.
In primo piano, nella narrazione, le dinamiche familiari, l’eterna lotta fra il bene e il male e l’uso deteriore dei mass media, con particolare riferimento alla tv del dolore.
“La stanza buia” è un thriller/noir coinvolgente, dalla scrittura ricercata, scorrevole, leggendo le sue pagine puoi ritrovare sia te stesso, che un conoscente a te caro, che rincorre la vita dietro i percorsi difficili della mente umana. Davvero un gran bel libro, che consiglio di leggere.