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Campania – “Dopo una battaglia durata anni che, grazie all’impegno dei Movimento 5 Stelle a livello nazionale e nel Consiglio regionale della Campania, ha portato al taglio dei vitalizi per la politica, non possiamo abbassare la guardia su questo tema. Oggi più che mai abbiamo il dovere di portare avanti la nostra lotta contro quella politica che cerca in ogni modo di riprendersi i vitalizi che siamo riusciti a tagliare. Per questo ho voluto presentare una proposta di legge che avvicina sempre di più i politici ai cittadini, puntando ad azzerare i privilegi di cui beneficia chi ricopre o ha ricoperto cariche elettive.

La mia legge stabilisce, infatti, per gli ex consiglieri regionali della Campania, l’innalzamento dell’età anagrafica per il conseguimento del diritto all’assegno vitalizio e all’indennità differita, equiparandola a quella di qualunque altro dipendente pubblico, facendo dunque sì che venga percepito non prima del compimento dei 67 anni. Dispone, inoltre, il divieto di cumulo dei vitalizi regionali con quelli di altre cariche elettive o analoghi trattamenti economici a carattere non contributivo. Prevede, infine, la sospensione dell’assegno vitalizio nel caso in cui il beneficiario venga remunerato a seguito di elezione o nomina ad altri incarichi politici”. Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino, nell’illustrare la proposta di legge a sua prima firma su “Disposizioni in materia di assegni vitalizi e indennità dei consiglieri regionali”. 

“Proprio in queste ore in Senato si discuterà se cancellare o confermare i vitalizi per 700 ex parlamentari. Uno schiaffo in piena regola in un momento di grande sofferenza per il Paese che prova a rialzarsi a seguito della crisi pandemica. Quella che ho presentato è una legge di civiltà tanto più necessaria in un momento come questo, con famiglie che fanno fatica a mettere il piatto a tavola e dove i privilegi della politica sono assolutamente intollerabili”.