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Marcianise, José Ortega in mostra sabato 18 maggio

Marcianise – A Marcianise, sabato 18 maggio ’19, alle ore 10.30, presso il Palazzo Monte dei Pegni (in via Duomo, 9), sarà inaugurata la mostra “Segadores”, con l’esposizione di 20 opere del geniale pittore e scultore spagnolo José Garcia Ortega, allievo ed amico di Picasso.  Sarà possibile ammirare dal vivo i capolavori del grande maestro ispanico fino al prossimo 24 maggio.

L’evento, frutto di una sinergia tra la Città di Marcianise, il Comune di San Giovanni a Piro, e la Provincia di Salerno, intende celebrare un artista le cui opere sono delle vere e proprie denunce sociali non a caso fu definito il “pittore del mondo contadino” per la sua costante attenzione alle classi più umili che hanno sempre ispirato il suo lavoro. Antifascista e antifranchista, Ortega passò 5 anni nelle prigioni spagnole per la sua opposizione al regime. Fu liberato nel 1952, quando cominciò il suo lungo peregrinare in giro per l’Europa. Da esule, alla fine degli anni sessanta, iniziò a lavorare alla suite dei ‘Segadores’, che tra il ’69 e il ’70 fu esposta per la prima volta in una mostra itinerante (Colonia, Norimberga, Essen, Amburgo, Minden e Krefeld). Nella mostra di Marcianise – le cui fasi organizzative sono state coordinate dagli assessori Elpidio Iorio e Pasquale Pero e dalla presidente della commissione cultura Carmen Ventrone – ci saranno tutte le opere della collezione “Segadores”. Venti tavole che compongono un racconto pittorico della condizione sociale ed economica dei “Segadores”, ossia i mietitori all’epoca del primo latifondismo in Spagna negli anni’30 durante la presa del potere da parte del “caudillo” Francisco Franco. Incisioni ispirate dalle sofferenze dei lavoratori della terra. Una realtà di cui non fu solo il narratore ma anche il testimone, avendo lavorato con i suoi mietitori nei campi ove fu costretto a nascondersi durante la clandestinità per sottrarsi alla ricerca della Guardia Civil. Non si tratta dunque solo di una meravigliosa collezione artistica ma anche di una ricerca storico-politico ed antropologica. Un’opera-denuncia che prosegue nel tempo grazie all’impegno del comune cilentano di San Giovanni a Piro. Qui, nella frazione di Bosco, Ortega dal 1980 visse l’ultimo decennio della sua vita. Un luogo che gli ricordava la sua amata Spagna, per i colori e il contesto sociale.  Successivamente alla sua scomparsa, il Comune di San Giovanni a Piro, titolare della “Casa Museo Ortega” di Bosco, ha acquistato la collezione dei “Segadores” che ora consente in via del tutto eccezionale di esporre a Marcianise.

Alla “prima” di sabato mattina 18 maggio parteciperanno il sindaco di Marcianise Antonello Velardi, il sindaco di San Giovanni a Piro Ferdinando Palazzo, il consigliere provinciale e vicesindaco di San Giovanni a Piro Pasquale Sorrentino, il direttore del Polo Museale di San Giovanni a Piro Franco Maldonato, il presidente dell’associazione “Ortega”, Nicola Cobucci, medico ed amico personale dell’artista. La mostra sarà possibile visitarla gratuitamente fino al prossimo 24 maggio, la mattina dalle 9.00 alle 13, di pomeriggio dalle 17 alle 20.30. A fare da ciceroni i docenti e i dinamici allievi del Liceo Artistico “Buccini” di Marcianise, guidato dal dirigente Domenico Caroprese.

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