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Mondragone – “È da tempo che l’AMBC ha cercato di far capire che nel comando dei vigili urbani di Mondragone poteva esserci qualche problema di troppo che andava affrontato: https://www.v-news.it/mondragone-lambc-un-comune-senza-nocchiero-e-in-gran-tempesta/. E i fatti di questi ultimi giorni lo confermano con assoluta drammaticità. Non ultima la sentenza relativa alle sanzioni disciplinari che presero di mira il comandante dei VV.UU. di Mondragone Antonio Di Nardo, temporaneamente in servizio presso altro comune, già ritenute ritorsive dall’ANAC e ora anche dal TAR: https://www.casertanews.it/cronaca/sentenza-tar-comune-mondragone-sanzioni-ritorsive.html

Sconcerta il silenzio assordante della maggioranza che sostiene il sindaco Pacifico, che è arrivata addirittura a dissentire sulla convocazione di una seduta consiliare chiesta dalle minoranze di Giovanni Schiappa e Achille Cennami proprio per affrontare pubblicamente, senza reticenze e senza veline, nella sede deputata, la questione dell’appartamento abusivo tirato presso il comando dei VV.UU. -episodio che sta facendo ridere mezza Italia- e, più in generale, per affrontare i tanti problemi della polizia locale e di tutta l’organizzazione comunale. Il Consiglio comunale è il massimo organo rappresentativo della comunità locale. È l’organo di indirizzo, di controllo politico-amministrativo dell’ente locale, espressivo della domanda sociale e interprete permanente della volontà popolare.

Da anni l’AMBC punta il dito contro lo svuotamento del Consiglio comunale -che con Pacifico è arrivato al culmine- e mette in guardia dal pericolo di uno bilanciamento dei pesi e dei contrappesi, a tutto svantaggio del Consiglio comunale, che fa venire meno la necessaria dialettica collaborativa e non competitiva tra i vari organi nell’ottica della buona amministrazione e del perseguimento dell’interesse della comunità locale. A nessun Consigliere comunale può sfuggire che, in linea generale, mentre al Sindaco e alla Giunta (l’Esecutivo) spettano i poteri di amministrazione, al Consiglio comunale competono gli atti fondamentali di indirizzo, programmazione e pianificazione, di controllo e di verifica. E la funzione di controllo si concretizza nel monitoraggio dell’attività degli organi politici e burocratici al fine di accertarne la congruità all’indirizzo politico-amministrativo dell’ente. Come è possibile, esimi capigruppo di maggioranza e presidente del consiglio comunale, non condividere allora una richiesta di convocazione di una seduta consiliare da dedicare a tutto ciò che sta accadendo presso il comando dei vigili urbani? Chi, se non il Consiglio comunale, deve controllare e verificare se in tutto l’accaduto ci siano stati abusi o altri reati? Di cosa avete paura, della verità?

L’art. 39, comma 2 del decreto legislativo n. 267/00 prescrive che il presidente del consiglio comunale è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri o il sindaco, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste. Cari Giovanni Schiappa e Achille Cennami, chiedete la convocazione del consiglio comunale e mettete il presidente del consiglio di fronte alle proprie responsabilità e tutta l’Assemblea di fronte alla necessità di fare chiarezza su ciò che è accaduto e sta accadendo in città (si vocifera che alcuni cittadini siano stati addirittura convocati per essere ascoltati come persone informate dei fatti…ma dove siamo scivolati? In un regime di polizia?).

E qualora per codardia dovreste trovarvi da soli e con una maggioranza volutamente assente, presentate sull’accaduto interrogazioni e interpellanze. Prima o poi una seduta consiliare questi signori dovranno pur farla e il sindaco dovrà rispondere, per esempio a domande come quelle che l’AMBC ha già pubblicamente posto: https://www.facebook.com/groups/767310739974414/posts/4239455809426539/. Non abbassate la guardia, ne va della nostra democrazia locale (di ciò che resta). Concludiamo ricordando che il 3 luglio 2021 ricorreva il 26°anniversario della scomparsa di Alexander Langer, ecologista e uomo di pace.

Langer è stato tra le principali personalità del movimento ecologista italiano: fondatore dei Verdi, deputato ed europarlamentare, è stato uno dei politici più importanti tra gli anni Settanta e Novanta. Langer parlava della necessità di una “conversione ecologica” e si considerava un costruttore di ponti tra comunità divise.  A Firenze hanno promosso una petizione per intitolargli il ponte ciclo-pedonale che unisce il Parco della Cascine, principale parco cittadino e polmone verde di Firenze, al quartiere che ha accolto l’esperienza della Comunità dell’Isolotto e che tuttora ospita la Piccola Scuola di Pace “Gigi Ontanetti” (link alla petizione: https://www.change.org/Firenze_dedichi_un_ponte_a_Alexander_Langer). L’AMBC chiede che la Commissione Toponomastica (ma c’è ancora?) consideri il nome di Alexander Langer e individui una strada, una piazza o una sede istituzionale da intitolare a questa straordinaria figura di pacifista, di ecologista, di educatore e di politico. C’è qualche politico del passato a cui è stato intitolato forse troppo: oltre ad una piazza anche la sala consiliare. Per onorarlo e ricordarlo degnamente potrebbe bastare anche una delle due. Che ne dite?”.