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Mondragone – In una nota inviata alla nostra redazione, l’AMBC dichiara: ” L’AMBC sostiene da 3 anni che la scelta di Pacifico (autonoma o a lui imposta) di non nominare un Assessore ai servizi sociali sia stata scellerata. E da tempo ripetiamo che si agisce in assenza di politiche sociali, di un moderno ed efficace Piano di welfare, di professionalità e risorse adeguate, di trasparenza e pari opportunità, del necessario coinvolgimento del Terzo Settore e di nuove prospettive culturali, a partire dalla generatività, della quale l’AMBC avrebbe voluto innervare un nuovo modello di welfare comunitario, come ebbe modo di scrivere nel programma che Pacifico firmò nel 2017 e sul quale vinse le elezioni.  

Ci si limita- sia su base comunale che di ambito- a portare avanti la vecchia logica dell’”assistenza e beneficenza”, ad elargire risorse regionali e nazionali, a “ricoverare”  minori o anziani in strutture, di solito scelte discrezionalmente, a gestire bonus e una tantum, frutto di interventi della Regione o dello Stato, non senza venature di propaganda e clientelismo e a continuare la pratica del “ci penso io”, che tanto consenso assicura. L’aver poi avuto il “barbaro coraggio” di confezionare un’illegittima delega al welfare per un Consigliere comunale e l’aver dato l’ok al comando presso altro comune ad una nostra assistente sociale rappresentano l’inconfutabile dimostrazione della logica “clientelare” con la quale questi signori governano il settore.

E i limiti e le incompetenze sono stati più evidenti che mai durante questa lunga  crisi: non sono stati capaci di progettare ed implementare nulla e  neppure la gestione del bonus spesa è stata esente da pacchiani errori ed illegittimità procedurali. Da vergognarsi! Ci sono poi soggetti del welfare che sono stati del tutto derubricati da Pacifico, come- per esempio-le bambine e i bambini. Pacifico in tre anni non è stato in grado di mettere su una sola iniziativa in favore dell’infanzia e dell’adolescenza. E dire che l’AMBC durante la campagna elettorale lo aveva impegnato a fare di Mondragone la Città delle Bambine e dei Bambini.

Continuiamo scandalosamente a non avere l’Asilo Nido ed anche sui Centri estivi l’assenza di Pacifico e dei suoi fenomeni è disarmante. I Centri estivi, organizzati nella quasi totalità dei comuni italiani, hanno l’obiettivo di offrire a bambini e ragazzi una vacanza in città che, attraverso attività educative stimolanti, valorizzi il loro tempo libero, proponendo esperienze divertenti e originali di crescita personale. I Centri estivi sono rivolti a bambini/e e ai ragazzi/e di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado. Ed anche per l’Estate 2020 migliaia di comuni, anche con la collaborazione di soggetti privati (Cooperative sociali, associazioni, società sportive ecc.), hanno organizzato i Centri estivi in città, di norma da metà giugno fino all’inizio del prossimo anno scolastico.

E per il potenziamento dei Centri, più di 6mila comuni stanno per ricevere anche fondi da parte del Governo. “Un lavoro di concerto tra Comuni e governo che ha portato a dare ai cittadini un servizio capillare e puntuale. Per questo ringrazio sia la ministra Bonetti sia le Regioni per il lavoro fatto con l’Anci”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, dopo la recente Conferenza unificata in cui è stata data l’intesa al riparto dei fondi per i Centri estivi. La Conferenza ha dato il via libera alla ripartizione di 150 milioni di € del fondo per le Politiche della famiglia, previsti nel DL Rilancio  e assegnati direttamente ai Comuni: 135milioni di € dei quali destinati a 6.147 Comuni (consulta l’elenco provvisorio) per il potenziamento dei centri estivi rivolti ai bambini di età 3/14 anni.

Gli altri 15milioni di € saranno assegnati tramite bando per progetti di contrasto alla povertà educativa. Per la Campania è stato messo a disposizione il 9,98% dello stanziamento, pari a 13 milioni e 473 mila euro per oltre 455 mila bambini. Ecco come saranno ripartiti i fondi  per i Comuni della Campania che ne hanno fatto richiesta (SCARICA E GUARDA). Non affannatevi a cercare Mondragone perché- ovviamente- il nostro comune non c’è e non potrebbe esserci, stante il totale disinteresse dell’Amministrazione Pacifico targata “Innominato” verso le politiche per l’Infanzia e per il contrasto alle povertà educative. Queste sono le dirette conseguenze, cari Mondragonesi, dell’assenza di un Assessore ai servizi sociali e, soprattutto, della totale insensibilità e incapacità di questa amministrazione nell’affrontare e risolvere i bisogni reali dei cittadini. “Continuiamo così, facciamoci del male”.