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Mondragone – “Anche il sistema alimentare, ha dichiarato Gianni Pagliaro, portavoce dell’AMBC,  rappresenta un ambito di azione per mitigare i cambiamenti climatici e dovrebbe interessare l’azione politica, la quale dovrebbe essere capace di strategie da attivare con urgenza e ambizione. Ne abbiamo parlato con GIOVANNI ROMANO, candidato di EUROPA VERDE CAMPANIA DEMOS, particolarmente sensibile a questi temi.”

”Sono numerosi ormai gli studi scientifici che hanno evidenziato il ruolo della transizione a diete basate principalmente su prodotti di origine vegetale per restare nei cosiddetti limiti del pianeta, ha dichiarato GIOVANNI ROMANO. Siamo ancora molto indietro -tuttavia- per quanto riguarda le necessarie campagne per i consumatori, l’etichettatura dei prodotti, oppure le linee guida nutrizionali e anche- perché no- le tasse. Occorre definire percorsi di transizione nutrizionale specifici per mitigare il cambiamento climatico, la crisi idrica globale e migliorare la salute umana. In numerosi Paesi del mondo- e noi tra questi- si eccede, ha continuato GIOVANNI ROMANO- con il consumo di cibo, in particolare carne, soprattutto rossa,  zuccheri raffinati,  grassi e sale,  mentre il consumo di frutta e verdura è inferiore ai livelli raccomandati.

La nostra dieta mediterranea, caratterizzata da un consumo bilanciato di alimenti di origine vegetale e di origine animale, ha effetti comprovati di prevensione di patologie sempre più frequenti, come malattie cardiovascolari, tumori e diabete. La Commissione europea ha finanziato un importante progetto, Su-Eatable Life11, https://www.sueatablelife.eu/it/, e ha elaborato alcuni principi per una dieta sana, equilibrata e sostenibile, a partire dal privilegiare i piatti di origine vegetale e in particolare cereali integrali, legumi, frutta e verdura (almeno 400 grammi al giorno), frutta secca. Come si sa, i cibi di origine vegetale hanno in media impatti ambientali significativamente inferiori a proteine di origine animale, quali carne rossa e latticini, che andrebbero consumati con moderazione.

La politica- ha continuato il candidato di EUROPA VERDE CAMPANIA DEMOS- può fare molto e la politica regionale può risultare determinante per spingere verso consumi alimentari compatibili con l’ambiente, oltre che con la nostra salute. Agevolando-per esempio- pratiche di consumo di prodotti locali e di stagione, i quali oltre a massimizzare il contenuto di nutrienti e sostanze protettive della salute, contribuiscono a preservare l’agro-biodiversità e a sostenere le economie locali. La crescente proporzione di alimenti ultra-processati nelle diete è stata identificata come una delle cause di sovrappeso e obesità, oltre che di emissioni di gas climalteranti. Agire quindi per incentivare il consumo di cibi freschi e quanto più naturalmente preparati significa occuparsi della tutela dell’ambiente e contemporaneamente della salute dei cittadini. Una dieta sostenibile combatte, inoltre, gli sprechi alimentari  e in Italia lo spreco di cibo è stimato a circa 65 kg di cibo pro capite l’anno, principalmente a livello di consumo domestico e nella ristorazione.

Né la legge nazionale contro gli sprechi alimentari né quella regionale di riconversione delle eccedenze alimentari hanno inciso significativamente in tal senso. Va totalmente ripensata, quindi, la strategia regionale di riduzione degli sprechi e delle perdite alimentari. Bere l’acqua potabile di rubinetto è poi un’altra azione per il Pianeta. Imbottigliare 1,5 litri di acqua ne richiede 1,9 in più per operazioni di imbottigliamento, imballaggio e trasporto. L’Italia ha il triste primato di consumo di acqua in bottiglia. La nostra Regione dovrebbe seriamente riflettere sulle attuali concessioni delle acque minerali, i cui canoni sono- a mio avviso -eccessivamente piegati agli interessi degli imbottigliatori. Anche intervenendo sulla legge regionale n° 3/2017.

Il recente incremento ad euro 1,00 per metro cubo del valore del contributo annuo, proporzionale alla quantità di acqua imbottigliata, precedentemente determinato ad euro 0,30 per metro cubo, è un passo in avanti, ma è ancora- a mio avviso- troppo poco. A proposito di acqua, da tempo condivido, ha sottolineato GIOVANNI ROMANO, candidato di EUROPA VERDE CAMPANIA DEMOS, le posizioni del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua: https://contrattoacqua.it/public/upload/1/2/tab_elms_docs/1330955977dossierminerali.pdf. Acqua imbottigliata che si accompagna poi alla quantità di plastica prodotta e ancora poco riciclata. Si può, infine, agire per l’Ambiente e favorire il rispetto del Pianeta-ha concluso ROMANO- riducendo il monouso, riciclando e riutilizzando i materiali, scegliendo i cibi con minor imballaggio (il 25% dei materiali plastici che finiscono nell’ambiente è imballaggio alimentare).”