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Mondragone – Un’irriconoscibile sinistra è riuscita in questi giorni addirittura ad eleggere a proprio eroe un patinato influencer sponsorizzato da Amazon, nota per i tassi di sfruttamento imposti ai propri dipendenti (forse per il 1° Maggio sarebbe stato più opportuno focalizzare l’attenzione sui tanti “nuovi schiavi”, sul lavoro che manca o sugli oltre due decessi sul lavoro al giorno -l’anno scorso erano stati addirittura oltre 3 al giorno).

La crisi della democrazia investe da tempo la dimensione nazionale, ma anche quella locale. Ne è riprova ciò che sta accadendo in questi giorni in qualche consorzio intercomunale e, più in generale, quello che succede da tempo con le partecipate dei nostri Enti locali. L’AMBC da anni invita a riflettere sulla nuova “variante” del populismo che riduce la “partecipazione” a like, sulle ostilità sempre più forti nei confronti delle forme deliberative, sulle iniziative poste in campo dai “nuovi pretoriani civici” dell’“imperatore campano” contro il pluralismo ideologico o partitico e contro la sana dialettica tra maggioranza e opposizione (opposizione e non minoranza), che storicamente ha visto nel parlamentarismo inglese, molto caro a Max Weber, un modello da imitare anche sul Continente. Da tempo lanciamo l’allarme contro una “democrazia autoritaria”, illiberale e regressiva, che ha preso piede nei nostri territori (comuni e regione), che arriva ad inibire interrogazioni, interpellanze e mozioni consiliari (e, quindi, a svilire il ruolo dei Consiglieri comunali, che ormai possono soltanto alzare la mano a comando), che non considera il diritto dei cittadini ad avere una costante informazione corretta (e il conseguente dovere di chi amministra di rendere conto) e alle Comunità di partecipare attivamente e che riduce sempre più lo spazio pubblico.

Abbiamo ripetutamente denunciato il tradimento consumato dal sindaco Virgilio Pacifico rispetto al programma elettorale da noi scritto e da lui firmato. Un tradimento che ha segnato il destino della sua amministrazione. Un programma che sin d’ora riproponiamo integralmente per il “dopo Pacifico”, per il quinquennio 2022-2026. Una parte importante di quel programma riguarda il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali, ovvero la democrazia partecipativa e quella deliberativa, quali indispensabili strumenti da attivare – soprattutto a livello locale- per rivitalizzare il sistema istituzionale municipale e per riavvicinare la Politica e il “palazzo” alla “piazza” https://www.casertafocus.net/home/index.php?option=com_content&view=article&id=29385:mondragone-stoccata-di-bene-comune-ecco-il-programma-a-costo-zero-cestinato-da-pacifico&catid=10&Itemid=132. E nella stessa direzione delle proposte programmatiche sulla partecipazione scritte a suo tempo dal nostro Dario Caprio va la battaglia che a livello nazionale vede tra i promotori Marco Cappato e che punta -attraverso una legge di iniziativa popolare- a portare in Italia le Citizens’ Assemblies. Cittadini sorteggiati in base a specifici criteri, che dibattono e deliberano su questioni di pubblico interesse. Si tratta di esperienze che da oltre un decennio si moltiplicano in tutto il mondo.

Col supporto di esperti, i cittadini hanno la possibilità di studiare, discutere e decidere per il proprio futuro, laddove gli eletti da soli non riescono a dare soluzioni adeguate. Il primo grande tema su cui si chiede di convocare un’Assemblea dei Cittadini è proprio l’emergenza climatica. Come in Francia, davanti a questa urgenza occorre coinvolgere i cittadini, per intervenire subito dando le risposte che la politica elettorale non è stata in grado di offrire. Per leggere e per firmare la proposta di legge cliccare qui: https://www.politicipercaso.it/.  E sempre Marco Cappato sta portando avanti, tra le altre cose, la campagna  StopGlobalWarming.eu,  un’iniziativa di mobilitazione europea promossa da due movimenti fondati dall’ex europarlamentare e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni: EUMANS! (il movimento di cittadini europei attivo sullo sviluppo sostenibile) e Science For Democracy (l’alter ego internazionale dell’Associazione Luca Coscioni creato con Marco Perduca e attivo sulla libertà di ricerca scientifica). La proposta, supportata da 27 premi Nobel e oltre 5mila scienziati, punta a far pagare un prezzo minimo per le emissioni, spostando le tasse dal lavoro, da tassare meno, verso le emissioni da tassare sempre di più. Il tutto, utilizzando gli strumenti dell’economia di mercato per incentivare il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili. Servono 1 milione di firme entro luglio. Per firmare cliccare qui: https://www.stopglobalwarming.eu/?lang=it. Una campagna alla quale stanno aderendo diversi comuni italiani.

Ne indichiamo due tra i tanti, sperando che anche il Consiglio comunale di Mondragone aderisca: https://www.comune.morimondo.mi.it/496-adesione-alla-campagna-stop-global-warming; https://ambiente.comune.fi.it/dalle-redazioni/earth-day-2021-il-comune-di-firenze-aderisce-alla-campagna-stop-global-warming. Vi lasciamo ricordandovi che domani, 18 maggio, in Località Pescopagano sarà deposto il tricolore per ricordare le vittime di Mondragone delle “Marocchinate”. Ricordiamo che Emilio Pagliaro ha inviato al comune di Mondragone una proposta di mozione per l’istituzione della Giornata Nazionale delle vittime delle marocchinate: https://www.gazzettadicaserta.it/mondragone-mozione-per-istituire-la-giornata-nazionale-vittime-delle-marocchinate/.