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Mondragone – “Per la scandalosa gestione dei “servizi di sportello” (per la scelta, per esempio, del medico di famiglia) presso gli uffici del Distretto ASL di Mondragone, che costringe ogni giorno centinaia di cittadini a restare impalati per ore in interminabili file e per l’assenza di qualsiasi programmazione vaccinale che tenga conto delle persone fragili e dei loro problemi (anche a recarsi, per esempio, fuori città), l’AMBC  si appresta ad inviare per pec un esposto circostanziato al presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, con tanto di foto e di evidenze dei disagi che si è costretti a subire.  Passiamo all’argomento del giorno.

La nefasta esperienza dell’Amministrazione Pacifico (che per fortuna della città volge al termine) sarà ricordata (amaramente) come l’amministrazione dalle mille anomalie, tra le quali quella dell’assenza di due assessorati cruciali per il governo di qualsiasi città: quello dei servizi sociali e quello del bilancio (per la politica relativa alle entrate e alle uscite). Una scelta imposta (ma da chi?) per avere un Consigliere comunale abusivamente delegato al welfare (Pacifico arrivò a delegare come “quasi assessori” tutti i Consiglieri di maggioranza, mettendosi sotto i piedi il TUEL, lo Statuto comunale e anche il buon senso) e per lasciare sulle casse sfasciate del comune campo libero alla coppia composta da un vecchio sindaco in fuga dalla giustizia  e da un eterno “fattucchiere dei conti”. Una coppia che aveva iniziato lo sfascio dei conti comunali vent’anni fa e che anno dopo anno è riuscito a gabbare tutte le amministrazioni che si sono succedute.

Chiunque si candiderà a governare la città (speriamo che ci siano tante ragazze e tanti ragazzi) non potrà che mettere una pietra tombale su questo scempio e nominare due assessori competenti nei due posti chiave come quello del welfare, per ammodernarlo e affrancarlo dall’attuale mercimonio e del bilancio, per tentare di salvarlo dal default. A proposito di bilancio: si sa qualcosa dell’indagine della Corte dei conti? A che punto siamo?  Ma tutte le deleghe dovranno essere riviste e rese coerenti con i tempi che viviamo, lasciando però innanzitutto i Consiglieri comunali al loro compito di proposta e di controllo, senza alcuna interferenza tra esecutivo e assemblea. Non mancano in giro per l’Italia esempi di deleghe innovative che contengono già nel nome il senso del proprio mandato. Più di 140 Comuni e tutte le Regioni d’Italia hanno un Assessore alla Gentilezza, una figura (generalmente scelta fra gli Assessori già in carica) che ha il compito di mettere a disposizione della comunità strumenti per generare un cambiamento sociale propositivo.

Il progetto nazionale Costruiamo Gentilezza, coordinato dall’Associazione Cor et Amor, ha come obiettivo costruire pratiche di gentilezza per accrescere il benessere della comunità mettendo al centro i bambini. Gli Assessori alla Gentilezza sono amministratori comunali che hanno ricevuto la delega alla gentilezza. Nello specifico, gli amministratori comunali che ricevono dal proprio Sindaco tale delega si occupano di buona educazione, del rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica, del prendersi cura di chi soffre o è in difficoltà, il tutto attraverso la costruzione di buone pratiche di gentilezza. Ma non mancano obiettivi come il consolidamento dello spirito di Comunità, oltre che azioni per favorire l’unità e per coinvolgere i propri concittadini e le associazioni in iniziative di cittadinanza attiva per il bene comune.

L’Assessore alla gentilezza potrà essere l’assessore al nuovo welfare generativo, l’assessore per una città delle bambine e dei bambini e l’assessore per l’amministrazione condivisa. Generatività, Città delle Bambine e dei Bambini e Amministrazione Condivisa, che rappresentavano i capisaldi del programma che l’AMBC quattro anni fa scrisse per Pacifico, ma che un “Sindaco Giuda” firmò, per poi tradirlo ad elezione acquisita https://costruiamogentilezza.org/;https://www.facebook.com/reteassessoriallagentilezza/. L’AMBC termina insistendo ancora una volta sulla necessità di lavorare affinché ci possa essere nel prossimo futuro al governo della città una classe di amministratori capaci, che sappiano cosa fare e come farlo (e non come gli incompetenti attuali). Da sempre stiamo cercando, nel nostro piccolo, di segnalare documenti e materiali dai quali attingere conoscenza e saperi e mutuare esperienze. Quest’oggi vi segnaliamo la guida online realizzata dall’ Anci Emilia-Romagna che vuole supportare gli enti locali che intendono ridurre i rifiuti derivanti dall’utilizzo di prodotti in plastica monouso e altri materiali, in coerenza con il paradigma dell’economia circolare. http://www.anci.emilia-romagna.it/Aree-Tematiche/Territorio-Ambiente-Mobilita-e-Patrimonio/Documentazione/Ridurre-i-rifiuti-da-prodotti-in-plastica-monouso-vademecum-per-i-Comuni.