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Mondragone – “Se 10 anni vi sembran pochi! Sono passati due lustri dal referendum su acqua (e nucleare). Una vittoria di tutti sui profitti di pochi, una vittoria dei beni comuni, a partire dall’acqua, con la consapevolezza che questi sono un valore fondante delle comunità e della società.

Una vittoria che pretendeva di elaborare un nuovo modello di gestione pubblica, partecipativa e ambientalmente ecosostenibile, soprattutto di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici, con tariffe eque per tutti i cittadini e un modello in grado di garantire gli investimenti necessari fuori da qualsiasi logica di profitto e di tutelare i diritti dei lavoratori. Eppure, in dieci anni il risultato inoppugnabile di quel referendum è stato letteralmente stracciato. Anche laddove il privato non ha ancora del tutto vinto, un pubblico (si fa per dire) rapace e incapace ha letteralmente sfasciato il servizio idrico.

Le cronache di questi giorni ritornano sul disastro (finanziario e non solo) del “nostro” Consorzio idrico “Terra di Lavoro”: https://campanianotizie.com/primo-piano/inchiesta-consorzio-idrico-1-venti-milioni-di-debiti-nel-2019/. Per la verità, su questo Consorzio, con dovizia di particolari e “in punta di diritto”, aveva già puntato i riflettori CasertaCE: https://casertace.net/caserta-citl-convenzione-statuto/. Il Consorzio idrico http://citlservice.it/ sta percorrendo la stessa china dell’ex Consorzio dei rifiuti CE4. E tutti sappiamo come è andata a finire. Un solo esempio: le modifiche statutarie del Consorzio – a norma di legge e di convenzione istitutiva del Consorzio, sottoscritta ai sensi dell’art. 31 del TUEL e mai modificata- sono di competenza dei Consigli comunali dei comuni consorziati. Ma il nostro vacuo Consiglio comunale non è stato mai coinvolto -per esempio- rispetto alle modifiche statutarie che il Consorzio idrico ha approvato a dicembre del 2018. Un film già visto con il Consorzio CE4!

Ma chi ha rappresentato il Comune di Mondragone nell’assemblea che ha approvato quelle illegittime modifiche? Il Sindaco? Qualche Assessore? Un Consigliere, anche uno di quelli illegittimamente delegati (i quasi assessori)? Un funzionario comunale? Niente di tutto questo. Il Comune di Mondragone per volontà di Pacifico (?) è stato rappresentato in questa importante assemblea da un certo Lambiase Biagio. Molti di voi si staranno ora chiedendo: ma chi è costui? Era un Consigliere comunale del Comune di Francolise. Si, avete letto bene: per farci rappresentare in quell’assise per Pacifico (che sicuramente conosceva di persona Lambiase e lo riteneva di sua fiducia) non andava bene nessuno dei nostri (o forse erano tutti troppi impegnati), al punto di affidarsi ad un Consigliere di Francolise. Quindi, non solo il Consiglio comunale di Mondragone non ha potuto discutere ed eventualmente approvare le modifiche statutarie (come non discute di niente, né dei bilanci di questo Consorzio né della gestione), ma è stato addirittura umiliato dalla scelta di Pacifico!

Non sappiamo se questo Lambiase abbia avuto la delega già negli anni precedenti. Questione che non cambia -ma che anzi aumenta- la gravità dell’accaduto.  Ma la “storia” continua. Anche per l’approvazione, per esempio, del bilancio di esercizio 2019 del Consorzio, all’Assemblea consortile del maggio 2020 ha partecipato in rappresentanza del Comune di Mondragone un Consigliere di un altro comune, questa volta il Consigliere Ferrara Vitaliano del comune di Sparanise. Ferrara Vitaliano che fa parte del Consiglio d’amministrazione del Consorzio (acquaiolo, l’acqua è fresca? ……). Ovviamente, anche in questa circostanza, per il bilancio 2019 del Consorzio idrico, il Consiglio comunale di Mondragone non ha speso una sola parola! Forse però in questo caso Virgilio Pacifico si sentiva maggiormente rassicurato, data la presenza nel collegio dei revisori del Consorzio idrico del dott. Napolitano Agostino, più noto come Gerardo.

 Ieri Campania notizie ha informato di un’assemblea consortile convocata per il prossimo 7 maggio per cambiare lo statuto del Consorzio, senza passare dai Consigli comunali dei Comuni consorziati. E finalmente qualche sindaco (ma ovviamente non Pacifico) ha iniziato ad aprire gli occhi: https://campanianotizie.com/primo-piano/consorzio-idrico-2-convocata-assemblea-per-modifica-statuto-4-sindaci-insorgono/. Qualcuno va sbandierando pareri legali per bypassare i Consigli comunali. Come allora per il Consorzio CE4! Approvare le modifiche statutarie del Consorzio è prerogativa dei Consigli comunali. Non ci piove! Ma poi, perché avere timore della democrazia, del coinvolgimento degli organi di rappresentanza delle comunità? Il Consorzio non è “cosa loro”, non è “affare per pochi”, non può prescindere della massima espressione della volontà dei cittadini. 

Alcuni organi di informazione del territorio cercano (non senza tante difficoltà) di svelare gli altarini, un po’ come “la molle acqua scava la dura pietra”. E a loro vanno il nostro plauso e la nostra gratitudine. L’AMBC da sempre si batte- purtroppo sempre “in solitaria”- per cercare di superare questi “carrozzoni” clientelari, quasi sempre votati all’opacità (fatevi un giro sul sito del Consorzio idrico: alla faccia della trasparenza!), alla malamministrazione e non di rado all’illegittimità e al malaffare: http://www.contrastotv.it/ambc-affondamento-del-consorzio-idrico-dovuto-allinerzia-dei-sindaci/; http://www.contrastotv.it/mondragone-ambc-la-solita-millanteria-sparata-a-mezzo-stampa/. Ma senza l’intervento delle Magistrature e della Prefettura e, soprattutto, senza una presa di coscienza della maggioranza dei Cittadini, sarà impossibile voltare pagina”.