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Mondragone – L’Osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti ha pubblicato i dati 2019 sulla produzione di rifiuti urbani in Campania, con le percentuali di raccolta differenziata raggiunte da ciascuno dei 550 comuni della regione. Dai dati disponibili emerge un lieve incremento nella percentuale di raccolta differenziata a livello regionale, passata dal 52,7 del 2018 al 52,8% del 2019.

La tendenza storica evidenzia che dopo un costante incremento della percentuale di raccolta differenziata dal 2009 al 2016, gli ultimi tre anni registrano una situazione sostanzialmente stabile con una percentuale di raccolta differenziata che si aggira intorno al 53%. Il Sannio risulta nel 2019 il territorio più virtuoso, con una quota di raccolta differenziata che arriva quasi al 72% a Benevento e provincia. Seguono la provincia di Salerno con il 64,4% e quella di Avellino con il 64,3%. Tra i capoluoghi di provincia spiccano i dati delle città di Avellino (71,31%), Benevento (62,11%) e Salerno (59,60%), mentre sotto la media regionale si trovano Caserta (50,20%) e Napoli (36,23%).

Vediamo i dati di alcuni comuni a noi vicini, anche per un raffronto con la realtà di Mondragone. A Cancello ed Arnone nel 2019 la percentuale di raccolta differenziata è stata del 77,32%, a Carinola del 44,46%, a Cellole del 54,42%, a Falciano del Massico del 65,43%, a San Felice a Cancello la raccolta differenziata nel 2019 è stata del 69,42%, a Sessa Aurunca del 49.02%, a Sparanise del 62.03% e a Teano del 47,24%. E a Mondragone quale percentuale di raccolta differenziata si è avuta nel 2019? Nella nostra città nel 2019 abbiamo avuto un misero 37,79% di raccolta differenziata (con un tasso di riciclaggio del 24,20%), molto al di sotto della percentuale regionale e inferiore -e di  molto- alla stessa già bassa percentuale della provincia di Caserta.

Un vero e proprio fallimento, di cui Pacifico e la sua Amministrazione dovrebbero vergognarsi e per il quale trarre le dovute conseguenze! Peggio ha fatto soltanto Castel Volturno con un 27,24%. Ma vediamo più nel dettaglio il disastro di Pacifico sui rifiuti. Nel 2019 il totale di rifiuti differenziati è stato di kg 5.195.780, mentre quello dei rifiuti indifferenziati di kg 8.552.600, per un totale di 13.748.300 kg di rifiuti prodotti e con una produzione di rifiuti pro capite di 461 kg. La produzione procapite dei rifiuti a Mondragone è più alta di quella dell’ATO Caserta (che si ferma a 450 Kg). La raccolta differenziata è molto più bassa (in provincia arriva comunque al 51,79%) e anche il tasso di riciclaggio è molto più basso (in provincia arriva al 40.40%). Ricordiamo che l’obiettivo indicato dal Piano regionale rifiuti urbani è il 65% di raccolta differenziata entro il 2020. Un obiettivo che Pacifico&Co stanno mancando clamorosamente. E non di poco. Produciamo più rifiuti degli altri e ricicliamo molto, molto meno degli altri. Siamo gli ultimi degli ultimi. Quando capiranno che pur essendosi rotolati tra i rifiuti per anni non ci hanno capito una mazza e che sono degli incapaci?

  La città è sporchissima, i pasticci sugli affidamenti e sulle gare d’appalto sono stati troppi (e richiederebbero qualche attenzione superiore), i cumuli di rifiuti continuano a punteggiare il panorama della città, i contenziosi con le società di turno fioccano e ci vedono sistematicamente soccombere, la raccolta differenziata non è mai decollata, l’evasione della tassa sui rifiuti resta a livelli altissimi. Ci dite, cari concittadini, perché -con pervicace comportamento masochistico – continuate a dare fiducia a chi di tutto questo è da decenni responsabile? Una piccola riflessione conclusiva. Per l’AMBC la comunicazione è stata in questi anni dovere, servizio, scelta etica e di democrazia. La comunicazione- non avendo avuto, per scelta indiscutibile dei cittadini, altre agibilità- è stata il nostro agire politico. Anche se ci siamo sentiti quasi sempre come “cani che abbiano alla luna”.

E anche se prima o poi ci lasceremo avvolgere dal silenzio e volgeremo lo squardo definitivamente altrove (così gli esperti dei rifiuti, i capicantiere, i taroccatori di bilancio, gli eterni “eletti” e i novelli  “straeletti” potranno continuare indisturbati -per la gioia di una città che li vuole e li merita- a rotolarsi tra la monnezza, la cattiva politica  e la malamministrazione). Nel primo capitolo dell’Enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco, intitolato “Le ombre di un mondo chiuso”, ci sono alcuni paragrafi dedicati alla comunicazione. Leggerli ci ha riempito di gioia, rafforzandoci nella scelta-temporanea- che abbiamo fatto. Per leggere questo capitolo e l’intera Enciclica andare a questo indirizzo .