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Mondragone – Cos’ AMBC: “A partire dal 28 e 29 ottobre scorsi sta arrivando nelle case dei Mondragonesi la TARI 2021 con scadenza retroattiva della prima rata al 20 ottobre (da pagare comunque entro un mese). E, come si temeva, l’aumento della tassa è ben più alto di quello dichiarato nei giorni della sua approvazione. Ma, come andiamo denunciando da tempo, risulta poco agevole verificare la procedura attraverso la quale si arriva a determinare una tale tassa per i rifiuti:  https://www.urbanews.it/comunicati-stampa/sulla-salatissima-tari-che-sta-per-arrivare-le-incongruenze-non-finiscono-mai-il-comunicato-dellassociazione-mondragone-bene-comune.html. Come AMBC inoltreremo una richiesta di accesso agli atti per prendere visione del PEF e per acquisire tutti i dati alla base della quantificazione della TARI. Inoltreremo nei prossimi giorni alla Segretaria comunale, nella sua qualità di Responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione e all’ANAC e per conoscenza all’ARERA anche un esposto per denunciare il mancato rispetto della trasparenza sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Come si ricorderà, la recente disciplina sulla Trasparenza Amministrativa traccia le linee guida di comprensibilità delle azioni implementate dai soggetti pubblici sotto diversi profili, principalmente la semplicità e la pubblicità (conoscibilità) delle informazioni, favorendone la comprensione e di converso garantendo ai soggetti interessati di poter effettuare il controllo sulla stessa. Una materia che, come indicato dalla delibera 444/2019 dell’ARERA, è stata adeguata anche alla cosiddetta Trasparenza del Servizio Rifiuti: gli Enti dovranno, pertanto, attivare tutti gli strumenti necessari per rendere accessibili e comprensibili i documenti e le informazioni agli utenti. Parliamo ad esempio di documenti quali la Carta della qualità del servizio, oppure semplicemente delle “bollette” di riscossione della tariffa. Si tratta di contenuti che devono essere esposti in modo facilmente comprensibile e organizzati in modo tale da favorire, da parte dell’utente, la chiara identificazione delle informazioni inerenti all’ambito territoriale di proprio interesse. Ricordiamo che l’obbligo per il nostro Comune è vigente già dal 1° luglio 2020 (mentre dal 1° gennaio 2021 la delibera dell’ARERA sopra citata ha esteso l’obbligo della trasparenza relativa alla gestione del ciclo dei rifiuti anche ai piccoli comuni). Quindi, da oltre un anno il comune di Mondragone, attraverso apposito link e dalla homepage del proprio sito web istituzionale, avrebbe dovuto consentire agli utenti di accedere alla sezione “Trasparenza Rifiuti”.

Ma di tale sezione ad oggi non v’è traccia alcuna. Sui rifiuti, sui servizi ambientali resi e sulla TARI c’è nebbia fitta e si continua a d essere “fuorilegge”! Eppure, sono tantissimi i Comuni che si sono adeguati. Ne segnaliamo uno, il caso del comune di Anagni che ha implementato il modulo web secondo quanto previsto dalla delibera Arera 444/2019, avvalendosi di una società del settore (ma i professionisti del settore -e anche di altissima qualità- non mancano nella nostra città), che ha predisposto un applicativo web ad hoc. Potete visualizzarlo a questo link: https://anagni.trasparenzarifiuti.it/. All’interno del modulo implementato sul portale web istituzionale sono raccolte tutte le informazioni necessarie al fine della corretta comprensione del complesso iter di gestione dei rifiuti, calcolo e copertura dei costi del servizio. Si tratta di un modulo che risulta pienamente conforme alle regole delineate da ARERA, accessibile come da Linee Guida AgID, sicuro e certificato Iso 9001:2015. Concludiamo con gli Ospedali di comunità. Il 26 ottobre scorso il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato una mozione presentata dalla capogruppo M5S Valeria Ciarambino, sugli ospedali di comunità: https://www.askanews.it/cronaca/2021/10/26/campania-consiglio-ok-a-mozione-su-ospedali-di-comunit%c3%a0-pn_20211026_00106/. Appena due giorni dopo, il 28 ottobre, a Mondragone andava in scena la solita stucchevole “commedia” con il solito “personaggetto” – incapace a Napoli di “produrre”, ma abile a “vendere” a Mondragone- che, accompagnato dal solito codazzo, esibiva tanto di foto di come sarà e di dove verrà il “nostro Ospedale di comunità”.

Non ci aspettiamo che in una città democraticamente assopita come Mondragone si possa sviluppare qualche pubblica riflessione e qualche discussione a proposito delle Case di comunità, dell’Ospedale di comunità e di tutto ciò che è previsto nel PNRR a proposito di sanità e servizi sociali (due settori che dovranno sempre più essere intrecciati): https://welforum.it/gli-ospedali-di-comunita-nel-pnrr/; https://welforum.it/le-case-della-comunita-cosa-prevede-il-pnrr/. Anche perché non sono poche le autorevoli critiche che accompagnano le ipotesi previste nel PNRR a proposito di sanità (e non solo). Siamo -per fortuna- ancora in un regime democratico e dovrebbe essere il Consiglio comunale a stabilire alcune cose (per esempio la disponibilità gratuita del terreno), magari ascoltando in pubbliche audizioni i tanti eccellenti professionisti della salute che vivono in città e che operano qui o altrove e l’associazionismo, il volontariato e il terzo settore impegnato nei servizi di cura. Audizioni pubbliche per discutere della sanità pubblica di cui abbiamo bisogno nel nostro territorio (anche facendo tesoro di ciò che abbiamo dolorosamente dovuto constatare durante questa pandemia), di come organizzarla e anche- semmai- di dove e come implementare le strutture ritenute necessarie, l’Ospedale di comunità o la Casa di comunità o ambedue (visto che per quest’ultima se ne prevede una ogni 20- 25mila abitanti) e di come renderle compatibili con le strutture pubbliche o private già esistenti. Non si può ridurre- per colpa del sindaco Pacifico- il ruolo del Comune alla mera individuazione dei siti ove collocare eventuali strutture sanitarie (https://www.saluteinternazionale.info/2021/05/pnrr-quale-idea-di-sanita-territoriale/https://www.saluteinternazionale.info/2021/07/case-della-comunita-in-comune/). E, infine, siamo ancora alla proposta di riparto dei fondi tra le Regioni: https://ancicampania.it/8-miliardi-di-euro-per-migliorare-la-sanita-italiana-alla-campania-l114/. Da dove nasce tanta fretta? “