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Mondragone, AMBC: “Il lungo sonno del Consiglio comunale”

Mondragone – L’Associazione Mondragone Bene Comune dichiara: “Non siamo particolarmente colpiti del ritardo nell’approvazione del rendiconto della gestione 2017 del Comune di Mondragone (per ora approvato, oltre il termine di legge, soltanto dalla Giunta lo scorso 3 Maggio) né del fatto- come scrivono alcuni giornali- che la diffida prefettizia sia stata messa in naftalina (da chi?) per alcuni giorni prima di essere portata a conoscenza dei Consiglieri comunali.

L’attuale Consiglio comunale di Mondragone è politicamente parlando <l’ultima ruota del carro>. E’poco più che un’assemblea esornativa. La gran parte degli attuali consiglieri (quelli di maggioranza), avendo scelto di subire il ruolo di organizzatori di convegni e sagre, di dispensatori di contributi, di cerimonieri, di accompagnatori di premiati e di<illegittimi> assessori aggiunti, ha consapevolmente scelto di abdicare al ruolo di controllo e di vigilanza, assolutamente indispensabile per la tenuta delle istituzioni democratiche. Restando, quindi, alla mercé dell’eterno apicale, del funzionario di turno, della burocrazia e del <traffico> tecnico-politico che si muove quotidianamente tra passato e presente per ipotecare anche il futuro. Qualcuno direbbe metaforicamente: <Sono come tanti asini in mezzo ai suoni>. Per cui le uniche forme di controllo e vigilanza sono a mezzo stampa e comunque extraconsiliari. Qualche giorno fa l’AMBC aveva parlato della necessità di un serio, partecipato e trasparente progetto di riequilibrio finanziario pluriennale (segnalando anche le Linee Guida della Corte dei Conti). Ma, come al solito, si parla e si propone al vento. Mentre ancora una volta siamo al cospetto di atti di bilancio (per restare al rendicontonon ancora passato in Consiglio) redatti esclusivamente dalle burocrazie e senza il benché minimo coinvolgimento della politica. Basta leggere la relazione della Giunta, peraltro redatta (ma da chi?) in barba alle disposizioni normative vigenti. Per fare un altro piccolo esempio del lungo letargo del Consiglio comunale prendiamo il caso del cosiddetto approdo dei pescatori: ci sarà un Consigliere comunale che nell’ambito della sue prerogative possa chiedere pubblicamente conto dell’ennesimo pasticcio che si sta facendo- ancora una volta sulla tratta Mondragone/Napoli- e che possa pretendere da Pacifico, dopo un anno, gli impegni assunti in campagna elettorale, ovvero lo smantellamento completo dell’ecomostro ed il ripristino delle dune (nonché le verifiche circa le responsabilità erariali e non solo)? L’AMBC aveva reso pubblica- non senza perplessità- nei giorni addietro la delibera regionale di presa d’atto del piano operativo di Invitalia che considera anche il risanamento della Cantarella.

La Giunta di Pacificodopo pochissimi giorni ha approvato un suo piano tecnico-economico. Ci sarà un <benedetto>Consigliere che leggendo questa delibera possa pubblicamente: 1. Chiedere di pubblicare online tutti gli atti; 2. Fare chiarezza sulle date incongruenti che vengono citate nelle premesse; 3. Argomentare circa un piano tecnico-economico, che riteniamo assolutamente campato per aria; 4. Puntualizzare ed agire di conseguenza in ordine alle gravi responsabilità che portarono all’utilizzo di quella cava? Si sa che <il sonno della ragione genera mostri>. L’AMBC spera che il nostro Consiglio comunale riesca ad adagiarsi almeno in una condizione di dormiveglia.”

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