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Mondragone – Partiamo con l’informare i cittadini che il comune di Mondragone ha ricevuto dal Governo/Ministero dell’Interno 184.713,95 € come acconto del fondo previsto dall’articolo 39 del decreto legge del 14 agosto 2020, n. 104 (cosiddetto DL Agosto).

Non c’è un vincolo specifico di spesa e il Comune  potrà spendere le risorse con una certa flessibilità nell’area sociale e trasporto locale. Dovrà dichiarare la perdita di gettito e dell’andamento delle spese e poi, entro il termine perentorio del 30 aprile 2021, dovrà rendicontare e se non lo fa sarà assoggettato ad una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio, dei trasferimenti compensativi o del fondo di solidarietà comunale in misura pari al 30 per cento dell’importo delle risorse attribuite. L’AMBC chiede a Pacifico di dichiarare pubblicamente come intende spendere queste risorse e per quale intervento di welfare. E chiede -per l’ennesima volta- di rendicontare pubblicamente e fino all’ultimo centesimo i soldi avuti a suo tempo per il “bonus spesa”. Passiamo all’argomento del giorno. Sono troppi anni che continuiamo a scrivere e a protestare contro lo scandalo dei rifiuti.

Uno scandalo che non si arresta (anche se qualcuno è stato arrestato). Abbiamo fatto scorrere, quasi sempre inascoltati, un fiume d’inchiostro per denunciare la vergogna di un settore che con il CE4 e l’ECO4 dimostrò tutte le sue pericolose, criminali connessioni (connivenze!), ma che continua a “regalarci” gravi disfunzioni e tristi e amare sorprese. Uno dei tantissimi comunicati stampa di denuncia fatti circolare lo abbiamo titolato “la maledizione dell’immondizia: https://www.81034.it/la-maledizione-dellimmondizia/. E sì, perché mentre qualcuno sulla monnezza ha costruito (ieri come oggi) le proprie fortune politiche, sulla nostra città a far data dal (quasi) decennio disastroso dell’Amministrazione di centrodestra di Conte&Co si è abbattuta una vera e propria sciagura.

La città da quel dì continua a pagare alla monnezza un “tributo” inaccettabile. E’ la monnezza che ha condizionato pesantemente la politica locale in tanti lustri e sono i rifiuti ad aver maggiormente affossato il bilancio comunale, portandolo irrimediabilmente al dissesto. Abbiamo anche denunciato per tempo il “gioco delle tre carte” che veniva fatto sul bilancio, mettendo sotto il tappeto- tra gli altri- il debito vantato dai “mostri” ECO4/CE4, debiti cospicui  ma taciuti che hanno alterato di fatto e per anni il bilancio che veniva inconsapevolmente approvato, spesso da ignari (ma non meno complici) Consiglieri comunali: https://www.81034.it/bilanci-in-rosso-mondragone/; https://www.81034.it/un-comune-situazione-sostanziale-predissesto-finanziario/. Quelle che riportiamo sono solo due delle decine e decine di denunce pubbliche che non hanno mai avuto riscontro. Poi, senza soluzione di continuità, è arrivato il tortuoso pagamento alla COVIM srl: https://www.81034.it/covim-le-cose-non-dette/. E anche in questo caso abbiamo denunciato- invano e in solitaria- attori e procedure. E ora, dopo aver meticolosamente e spocchiosamente taciuto (anche rispetto alle nostre pubbliche domande), arriva puntualissimo un altro “grande buffo”: 800mila euro pagati a ciò che resta della “mostruosa esperienza” dell’ECO4,  una spa da noi denunciata col senno di prima, ma invano, come illegale.

Soldi che ancora una volta verranno sottratti ai servizi per la città, rappresentando una beffa- oltre al danno- per quei cittadini onesti che hanno sempre pagato e pagano regolarmente la tassa sui rifiuti e sono costretti a vivere nella sporcizia.  Ma, statene certi, con questi debiti non finisce certamente qui. Prima o poi arriveranno anche quelli dell’ex CE4. I “maestri della transazione” sono capaci di tutto e “ce ne faranno vedere di ogni…” (qualcuno in questi giorni-per evidenziare che siamo alle solite e che non c’è niente di nuovo- ci ha fatto ritornare alla mente la nostra battaglia di 15/20 anni fa contro quella “vera e propria vergogna” della rescissione consensuale del contratto idrico con l’allora Napoletanagas spa che ci costò-transattivamente-un’altra vagonata di soldi pubblici fatta sempre dagli stessi, Conte e i soliti tecnici comunali). E ciò senza trascurare i tanti altri contenziosi che in questi anni ci hanno contrapposto alle ditte che di volta in volta sono state incaricate del servizio dei rifiuti, alcuni dei quali forse sono tuttora in corso e -come sempre- ci vedranno prima o poi –sempre transattivamente- lautamente pagare (dissesto permettendo). Intanto,  la città, con questa, con quella o con quell’altra ditta (per la qualità/quantità del servizio non cambia) continua ad essere sporchissima, con alcune zone- pochissime- più o meno pulite, con tantissime altre permanentemente luride e con decine di discariche urbane disseminate per la città. E con un contratto sistematicamente messo sotto i piedi! Tanto, chi controlla? Ma anche con migliaia di incalliti evasori ed elusori e con tanti inquinatori seriali. Domani, sabato 24 ottobre, ci occuperemo della raccolta differenziata 2019, comparando la pessima performance di Mondragone con quella dei comuni limitrofi, che dimostra inconfutabilmente il fallimento di Pacifico e della sua Amministrazione.