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Mondragone – Per istituire il COC ci ha messo oltre 4 mesi (lasciandolo comunque per ora solo sulla carta), per chiudere temporaneamente i Palazzi Cirio è dovuto intervenire il presidente De Luca, di un piano per presidiare il territorio ed evitare assembramenti e il mancato rispetto delle disposizioni anti Covid19, neppure l’ombra,  del conto corrente dedicato alle erogazioni liberali ricevute a sostegno delle azioni di contrasto agli effetti della pandemia, neanche a parlarne, ancora si aspetta un piano per aggredire la povertà delle famiglie e le grandi difficoltà di tante imprese (e l’elenco potrebbe continuare), ma sul cimitero Pacifico è solerte e autonomo come pochi sindaci.

La Regione e l’ANCI Campania hanno fortemente consigliato ai sindaci di chiudere i cimiteri per il 2 Novembre e la maggior parte dei comuni della nostra provincia  li  ha, infatti,  chiusi.  Ma a  Mondragone  no, perché sul cimitero Virgilio Pacifico è un sindaco che “non deve chiedere mai!”. E’ un primissimo cittadino che non ha bisogno dei suggerimenti del Governatore né dei suoi tencici o dell’ANCI:  lui e la sua Amministrazione sul cimitero la sanno lunga. Non sappiamo se il Sindaco e il suo Vice, anche delegato al cimitero, abbiano considerato il puntuale rispetto del decalogo che l’ANCI Campania ha appuntato con precisione: http://www.ancicampania.it/cimiteri-chiusi-l1-e-2-novembre-aperti-se-si-rispetta-questo-decalogo/ e non sappiano se  abbiano messo in piedi quanto necessario a scongiurare che il cimitero diventi un terribile focolaio di trasmissione del virus.

Sappiamo invece che l’apertura forzata del cimitero, anche in contrasto con il pressante invito della regione Campania (come si cambia: c’è stato un tempo in cui si pendeva dalle labbra del Governatore, pronti ad ubbidir tacendo, a lui a ai suoi capizona), fa felici i venditori di fiori e di lumini, i gestori delle lampade votive (il cui costo è del tutto ingiustificato),  gli eterni, prorogati parcheggiatori, gli incaricati “di fiducia” che negli ultimi giorni prima della commemorazione del 2 Novembre -come sempre- vengono discrezionalmente incaricati per cercare di “dare una sciacquata” ad un cimitero che per tutto l’anno resta sporco e  indecoroso e ai traffichini vari, che continuano a bazzicare l’ultima dimora. Dovremmo a questo punto ritornare sulle gravissime anomalie relative ai servizi cimiterialihttps://www.ecaserta.it/mondragone-grido-ambc-occupiamoci-del-cimitero-lanno/, a partire dalle attività di esumazione ed estumulazione, nonché sulla vetustà del Regolamento dei servizi funebri e cimiteriali e del tariffario degli stessi. Dovremmo ancora una volta denunciare che i predetti servizi non risultano da decenni ricompresi nei processi di gestione delle entrate e che non risultano misure specifiche in termini di monitoraggio o tracciabilità dei procedimenti che riguardano la gestione del cimitero.

Dovremmo per l’ennesima volta sottolineare che  mancano del tutto gli introiti derivanti dai diritti cimiteriali, che mancano gli adempimenti necessari alla riscossione di diritti cimiteriali e sono del tutto assenti le procedure per la fruizione dei servizi cimiteriali: https://www.81034.it/si-ricordano-del-cimitero-solo-cassa/. E dovremmo anche in questa circostanza evidenziare come i servizi cimiteriali siano avvolti da una fitta nube (al portavoce dell’ AMBC è stato negato l’accesso agli atti), che non vi è- come invece sarebbe più che opportuno-  una sezione del sito web del comune destinata ai servizi cimiteriali per la pubblicazione – per esempio- del Regolamento comunale (regolamento però da aggiornare e riapprovare al più presto in Consiglio comunale) oppure della  “modulistica – servizi cimiteriali”, consentendo un accesso diretto e facile da parte dei cittadini (il sito web dovrebbe consentire anche la tracciabilità e trasparenza delle procedure di assegnazione dei loculi/tumuli cimiteriali -o dei terreni- nel pieno rispetto della normativa vigente e dovrebbe ospitare un monitoraggio annuale tramite apposito report sulle assegnazioni effettuate).

Dovremmo sottilineare ancora che quelle che però  sfuggono  del  tutto  sono  le operazioni di esumazioni e estumulazioni,  che dovrebbero necessariamente comportare introiti per il comune, introiti che però da decenni non trovano posto in alcun bilancio comunale  e far presente che tale grave anomalia -da noi denunciata in assoluta solitudine da anni- non riesce neppure ad arrivare all’attenzione dei Revisori dei Conti e del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza- RPCT, la Segretaria comunale, nonché esperta di welfare,  Antonia Elia (la quale è restata addirittura in silenzio di fronte all’istanza del portavoce dell’AMBC di accesso agli atti relativi ai servizi cimiteriali) e -men che mai-  a  coinvolgere il Consiglio comunale. E, infine, dovremmo ancora una volta chiedere  in che modo e da chi vengono smaltiti i rifiuti speciali del cimitero.  Ma poi ci imbattiamo nel “solito”, straordinario paesologo e poeta  Franco Arminio, che dice: ”Noi a un certo punto moriamo per la stanchezza di non essere capiti” e allora decidiamo di lasciar perdere proposte, segnalazioni e denunce. Per evitare anche noi di stancarci per mancata comprensione e, quindi, per restare vivi, almeno per un altro pò.