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Mondragone – L’AMBC ha avuto modo di esprimere ripetutamente il proprio  dissenso sulla gestione dei “buoni spesa”, a partire dalla scelta di non attribuirli ai cittadini non residenti nel comune di Mondragone.

E nessuna “voce”, a destra come a sinistra, nella Chiesa locale come nell’associazionismo, si è levata a sostegno della nostra protesta. Abbiamo criticato un certa confusione gestionale, come- per esempio- l’inserimento di esercizi commerciali presso cui effettuare la spesa con i “buoni”, avvenuto dopo la scadenza dei termini previsti dall’avviso pubblico. E abbiamo criticato il fatto che ad annunciare criteri e scelte operative per la gestione dei buoni spesa  fosse stato non il sindaco, anche nelle sue vesti di assessore ai servizi sociali, oppure il responsabile dell’ufficio, bensì un Consigliere comunale, che notoriamente- essendo appunto Consigliere comunale- non ha alcuna funzione gestionale. E abbiamo chiesto in più di un’occasione di sapere per quale motivo- secondo i nostri calcoli, derivanti dagli atti ufficiali pubblicati sul sito del comune- restano non attribuiti circa 30mila euro del contributo che il Comune ha ricevuto dal Governo per i “buoni spesa”.

Da un po’ di tempo sul sito istituzionale si rinvengono esclusivamente determinazioni di liquidazione in favore degli esercizi commerciali che diedero il loro ok ad accettare il “buono spesa”. Pacifico ad oggi non ha ritenuto ancora di fare un resoconto dettagliato di tutta l’operazione (anche attraverso un comunicato ufficiale) in modo da rendere trasparente tutta la procedura. Non stiamo parlando- ovviamente- di rendere pubblici i dati dei beneficiari del provvedimento. Ben sappiamo che si tratta di dati sensibili, coperti dalla privacy e che vanno accuratamente tenuti al riparo. In aiuto ci viene ora l’ANAC. In un Comunicato del Presidente dell’Anac vengono fornite, infatti,  le indicazioni ai Comuni per la pubblicazione dei dati sui buoni per la spesa alimentare previsti dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile su interventi in relazione all’emergenza sanitaria (Ordinanza n. 658 del 29 marzo 2020).

Poiché la sospensione degli obblighi di pubblicazione è cessata il 15 maggio 2020, l’Autorità invita le amministrazioni comunali a riprendere quanto prima la pubblicazione dei dati sui buoni spesa:
http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7800. L’AMBC spera che l’invito dell’ANAC venga immediatamente accolto dal comune di Mondragone e che si possa finalmente avere un resoconto esaustivo di quell’operazione. Utile anche per avere dati certi su uno “spaccato” di popolazione tuttora in grandissima  difficoltà e, quindi, per la  necessaria programmazione di interventi di welfare, già a partire dal bilancio 2020. Da settimane andiamo dicendo che dal bilancio comunale 2020 andrebbero recuperate tutte quelle spese consolidatesi negli anni, come- per esempio- i contributi per le varie festività religiose e/o civili o i patrocini onerosi (ma ce ne sono tante altre),  che a causa dell’emergenza quest’anno non saranno sostenute, per destinarle a politiche rivolte ai servizi sociali.

Per ora dobbiamo amaramente constatare che- come sempre- tutto si svolge nelle “segrete stanze comunali”: la Giunta ha già approvato il rendiconto 2019 che sarà approvato in Consiglio, come è successo negli ultimi anni, in un battito d’ali,  e tra di loro si stanno probabilmente vedendo, in videoconferenza o in presenza, per dirsi qualcosa su un’eventuale bozza di bilancio di previsione “ingabbiata” dagli uffici, che- come al solito- non consentirà loro manovra politica alcuna. Non sappiamo nulla sull’ eventuale riduzione della Tari, così come nulla si sa di eventuali aiuti comunali per famiglie e imprese (commercianti, artigiani e quant’altro). C’è almeno da sperare che non ci siano aumenti di tasse e tributi. Ma con questa amministrazione c’è da aspettarsi di tutto! Del bilancio partecipato previsto dal programma di Pacifico -a 3 anni dal suo insediamento- neanche più a parlarne. E non appellativi- come avete fatto con l’assemblea sui roghi richiesta da qualche associazione locale- all’emergenza sanitaria perché quasi tutte le esperienze di bilanci partecipativi considerano esclusivamente la partecipazione online! Terminiamo ricordando che il MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE che l’AMBC ha ripetutamente proposto è stato già sottoscritto, tra gli altri, da 300 Comuni + l’ANCI https://paroleostili.it/istituzioni-che-hanno-firmato-il-manifesto/. Ancora una volta, quindi, ci appelliamo alle Consigliere e ai Consiglieri comunali affinché approvino nel prossimo Consiglio comunale (che prima o poi ci dovrà essere) il Manifesto https://paroleostili.it/manifesto/ e avviino una campagna per portarlo nelle scuole, nelle palestre, nelle associazioni e ovunque sia possibile.