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Mondragone – In una nota inviata alla nostra redazione, l’AMBC dichiara: “Lo sport è un’attività sociale, anche quando praticata individualmente, tanto più quando svolta in contesti collettivi ed è frutto della libera auto-organizzazione dei cittadini.

Il Comune dovrebbe incaricarsi di mettere a loro disposizione le strutture pubbliche sportive e gli spazi pubblici per praticarlo. In ambito sportivo, un ruolo fondamentale lo possono svolgere le aree pubbliche attrezzate per lo svolgimento dello sport in forma libera, sempre più diffuse nelle città: campi di basket, pallavolo, calcetto, skate park ecc. A Mondragone continuano – nell’indifferenza colpevole dell’Amministrazione Pacifico- ad esserci  numerosi spazi pubblici abbandonati che potrebbero invece diventare aree oggetto di un processo di condivisione tra amministrazione, associazionismo e cittadinanza. Per non parlare di quegli spazi pubblici “regalati aumm aumm”, ovvero al di fuori di regole, pari opportunità e trasparenza, come l’AMBC ha denunciato di recente a proposito dello spazio pubblico tra via Fiumara e via Croce di Monte.

C’è poi lo scandalo del Palazzetto dello Sport, completato per le Universiadi e da allora chiuso e sorvegliato, ma mai utilizzato (spendiamo un sacco di soldi al mese per tenerlo chiuso), del Campo sportivo comunale, sul quale si sta spendendo un’altra barca di soldi pubblici, che non si sa attraverso quale modalità venga gestito e, soprattutto, quale sia il beneficio per l’intera comunità sportiva (e non solo per qualche società sportiva). E poi ci sono i mega spazi demaniali/comunali, come quello dell’ex Campo sportivo di fronte alla Colonia “Stella Maris” (resta un mistero perché decisero di eliminare l’importante recinzione di questo spazio e che fine abbia fatto) che non può essere sprecato per un parcheggio stagionale, per la gioia di qualche cooperativa o di qualche stabilimento balneare.

L’AMBC ha -da oltre 3 anni- proposto di utilizzare i Patti di collaborazione, derivanti dal Regolamento per l’Amministrazione Condivisa,  regolamento consegnato a ciascun Consigliere comunale, come strumento per coinvolgere le associazioni sportive nella cura di questi veri e propri beni comuni, per dare risposta alle loro esigenze di spazi per l’attività, garantendo al contempo la libertà di fruizione per tutti i cittadini e la tutela dei beni stessi. Non un modo fraudolento, quindi,  per aggirare le norme sulle concessioni, ma l’avvio di un processo virtuoso di valorizzazione del capitale umano e sociale dell’associazionismo sportivo per aumentare le opportunità di sport per tutti i cittadini, con un occhio di riguardo alla qualità dello spazio pubblico e alla concreta universalità del suo utilizzo.

Lo sport è stato del tutto espulso dall’agenda dell’Amministrazione Pacifico, fatta eccezione per qualche discutibile attenzione sulle palestre scolastiche (più dovuta a qualche funzionario comunale che da tempo affianca allo sfascio del bilancio la pratica e l’insegnamento sportivo, che alla sensibilità degli amministratori). Non avete scampo: l’unico modo di gestire strutture e spazi pubblici è attraverso l’Amministrazione Condivisa (1. Approvazione Regolamento consiliare; 2. Censimento dei Beni comuni e loro destinazione: a verde, a coltivazione, per lo sport, per la cultura; 3. Avvisi pubblici e 4. Sottoscrizione dei Patti) che l’AMBC mutuando l’esperienza di LABSUS propone da 3 anni e che ha scritto nel programma firmato da Pacifico. Fatevene una ragione! Ovviamente dovete trovare qualcuno tra di voi che sia capace di implementare tutto ciò (e qui casca l’asino!). Ricordatevi: noi siamo sempre disponibili! Terminiamo con un’importante segnalazione per tutti i soggetti del Terzo Settore e  dello Sport di Mondragone.

La Fondazione CON IL SUD promuove il suo primo bando dedicato alla promozione della pratica sportiva “con” tutti. Una scelta che acquista anche un valore simbolico in un periodo in cui proprio la socialità e il valore dello stare fisicamente insieme rappresentano dei limiti che mettono a dura prova le comunità locali e il mondo del Terzo Settore, oltre che i singoli cittadini. Attraverso il bando “Sport – l’importante è partecipare” la Fondazione mette a disposizione 2,3 milioni di euro di risorse private per sostenere interventi da attivare nel 2021 capaci di mettere al centro l’attività sportiva come strumento di inclusione, partecipazione e integrazione tra persone che vivono in uno stesso, circoscritto, territorio del Sud. L’iniziativa si rivolge agli enti di Terzo Settore anche della Campania. Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit, a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

È auspicabile, inoltre, il coinvolgimento di organizzazioni sportive. Le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros dove nelle prossime settimane verrà aggiornata la sezione di progetto “Finalità e risultati”. Il bando scade il 17 luglio 2020. Vai al bando; www.fondazioneconilsud.it. L’AMBC resta a disposizione di tutti coloro che vorranno provare a partecipare al bando”.