Mondragone, AMBC: “Opachi, incapaci e illegittimi fino alla fine”

Mondragone – “Qualche amico ha chiesto ulteriori informazioni sulle fonti da noi usate per sostenere che nel 2020 il comune di Mondragone ha speso per i rifiuti quasi 17milioni di €.

Come già sottolineato in precedenza, ogni anno i comuni inviano i propri bilanci alla Ragioneria Generale dello Stato, che mette a disposizione i dati nella Banca dati amministrazioni pubbliche (Bdap). L’AMBC non fa altro che andare a consultare questi dati, li estrae, li elabora- anche con l’ausilio di apposite piattaforme nazionali- e da diversi anni a questa parte li pubblica in decine e decine di comunicati. Puntando soprattutto sui dati di Mondragone e comparandoli con quelli dei comuni simili e/o limitrofi. Abbiamo fatto in questi anni politica attiva e svolto un’attività di controllo attraverso un assiduo monitoraggio per cercare di contribuire ad una maggiore conoscenza sulla gestione delle risorse pubbliche e sul bilancio comunale, che continua ad essere opaco e a restare appannaggio esclusivo di pochissimi addetti ai lavori. Un antico adagio sostiene che “chi tace acconsente”.

E, quindi, di fronte al silenzio del Sindaco e della sua Amministrazione dobbiamo ritenere di aver ragione (ma non potrebbe essere diversamente, considerato che i dati da noi utilizzati sono quelli che abbiamo detto e sono pubblici, tutti possono quindi andare a consultarli scoprendo che sono esattamente quelli da noi dichiarati) e che nel 2020 il comune di Mondragone ha speso in rifiuti quasi 17milioni di €. Il 2020 è stato un anno “particolare”. E non solo per la pandemia. Un anno durante il quale, per esempio, il sindaco Virgilio Pacifico, il suo Mentore e i suoi Civici hanno fatto ricorso addirittura a ben € 26.004.416 di anticipazioni da parte della Tesoreria. Invieremo una ennesima segnalazione alla Procura della Corte dei conti, considerato che il Sindaco non ha ritenuto di dirci pubblicamente con quali soldi ha onorato nel 2020 spese relative ai rifiuti per quasi 17miliomi di €, né per quali spese siano stati utilizzati. E, nostro malgrado, siamo costretti nuovamente a rivolgerci ai Ministeri dell’Interno e dell’Economia e Finanze, al Prefetto e alla Corte dei conti anche a proposito dei tanti soldi ricevuti dal Governo per il bonus spesa e per i contributi per le utenze domestiche e le spese di affitto.

Soldi che tuttora restano nelle casse comunali. Abbiamo denunciato gli ingiustificabili ritardi nella erogazione dei buoni spesa e dei contributi utenze domestiche e abbiamo, soprattutto, evidenziato il pasticcio dell’Avviso Pacifico-Bonuglia. Rileggere qui le nostre osservazioni: https://www.contrastotv.it/mondragone-ambc-gli-avvisi-per-i-contributi-tari-di-pacifico-e-bonuglia-sono-iniqui-e-illegittimi/. Ci siamo pubblicamente appellati nei giorni scorsi alla nuova Responsabile comunale dei Servizi Sociali, Rosy Caparco, chiedendole attenzione rispetto a questi due avvisi e, in particolare, a quello dei contributi utenze domestiche (da noi ridotte alla sola TARI), illegittimamente scippato alla sua area, che ne è- per legge- competente. E alla dott.ssa Rosy Caparco chiediamo anche di verificare che fine abbiano fatto i soldi in più avuti dal comune di Mondragone per il welfare con il Fondo di Solidarietà Comunale dello scorso anno. Soldi che dopo le nostre segnalazioni, soltanto a fine anno Pacifico e i suoi Civici si sono degnati di trasferire furbescamente all’Ambito, senza ovviamente spenderli.

E per evitare di fare anche quest’anno la stessa fine, vorremmo chiederle di agire subito spendendo per servizi sociali utili le maggiori risorse ricevute https://finanzalocale.interno.gov.it/apps/floc.php/fondo_solidarieta/index/codice_ente/4150200520/cod/37/md/0/anno_fsc/37. Ci sono tanti altri fronti aperti nel settore del welfare (ma anche in quello della cultura e dell’istruzione), sui quali torneremo. Con la speranza che nel frattempo, dopo il necessario periodo di “rodaggio”, la nuova Responsabile del settore abbia “preso le giuste misure”, soprattutto rispetto all’asfissiante presenza di qualche Consigliere comunale che si ostina a fungere da “quasi assessore”, grazie ad una delega illegittima: https://dait.interno.gov.it/pareri/97752. Presenza che rischia di essere ulteriormente petulante in prossimità delle elezioni amministrative di primavera. Perché- come brillantemente evidenziato da CasertaCE a proposito dei tantissimi beneficiari del RdC in provincia di Caserta- sappiamo che il loro consenso si base esclusivamente sui bisogni e su un welfare da loro storicamente (nel senso che i Padri lo hanno fatto e ancora lo fanno attraverso i patronati e i Figli e i “figliocci politici” attraverso le istituzioni) trasformato in favori, clientele e sudditanza”.

Collegati al nostro canale whatsapp per restare aggiornato