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Mondragone – Era il 5 ottobre, molto prima del panico che De Luca ha scatenato negli ultimi giorni, quando abbiamo lanciato l’allarme evidenziando che dopo la sbornia elettorale tutto era tornato come prima, compresi i problemi legati alla pandemia: http://www.contrastotv.it/mondragone-ambc-le-inutili-ordinanze/. E in quel comunicato facevamo riferimento alla pioggia di ordinanze che continuavano a pioverci addosso, ordinanze inutili in assenza di controlli da parte della polizia locale e delle forze dell’ordine in generale.

Ma, come tutte le nostre sollecitazioni e proposte, anche questa è stata sonoramente accompagnata dalla strafottente noncuranza di Pacifico, della sua Amministrazione e del suo ex mentore, ora Mister 20mila. Qualche giorno addietro, il 20 ottobre, ci siamo anche permessi di ricordare a Pacifico (e a tutti quei Sindaci che durante questa pandemia hanno optato per il ruolo di “pesci in barile”) che il T.U.E.L. affida loro compiti e responsabilità ben precise: https://www.giornalenews.it/archives/78410. Compiti e responsabilità poco esercitati durante questa tragica pandemia, che li ha visti troppo spesso pararsi dietro l’attivismo del presidente De Luca (spesso solo parolaio, come si rischia amaramente di constatare in questi giorni).

E nello stesso giorno del comunicato dell’AMBC, cioè il 20 ottobre, il capo di Gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi, ha inviato ai prefetti  la circolare  che fornisce alcune indicazioni sui profili attuativi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre 2020, che introduce ulteriori misure restrittive, finalizzate a un più efficace contrasto alla diffusione del Covid19. Frattasi si limita a ricordare le stesse cose che l’AMBC ha sottolineato a proposito dei poteri posti in capo ai nostri “primi cittadini”, poteri che questi ultimi si ostinano a non praticare oppure a praticare a singhiozzo. Ricordiamo tutto ciò non per poter inutilmente dire: “ve lo avevamo detto”, ma per rimarcare ancora una volta che fare il sindaco significa essere permanentemente attivo, significa sapere cosa fare (a partire dalla corretta comunicazione), significa studiare e sapere come fare, significa essere sempre il punto di riferimento e la guida della città, soprattutto “nella cattiva sorte”. Non si può fare il sindaco facendolo fare surrettiziamenta a qualcun altro.

Non si può essere il “primo cittadino” senza essere sempre in prima linea. Non si può esercitare quel ruolo pretendendo di  “ammucciarsi” nelle retrovie. E avere poi la faccia tosta di venire a fare anche la “lezioncina” di stile.  A Pacifico medico non è stato qualche suo illustre collega a ordinargli di fare il sindaco. Se ha scelto di essere il sindaco della città deve onorare quotidianamente questo straordinario ruolo, oppure dimettersi ed andarsene. Può anche capitare di scoprire di non “avere il fisico”, di non essere all’altezza del compito o di non aver attentamente valutato oneri ed onori (soprattutto oneri). Ma in questo caso, con onestà, si prende atto della propria inapplicabilità e ci si dimette. La pandemia potrebbe disgraziatamente accompagnarci ancora per un po’ e la città non può permettersi gli errori, i ritardi e le omissioni che si sono avuti durante la prima fase e che ci permettiamo di ricordare al “sindaco defilato”: https://www.v-news.it/mondragone-lambc-tutti-i-disastri-fatti-da-pacifico-durante-la-pandemia-e-non-e-ancora-finita/.

Sindaco, la minoranza consiliare dell’ex sindaco Giovanni Schiappa ha perfettamente ragione: durante la pandemia non sei stato all’altezza del compito. Anziché attardarti in stucchevoli letterine, ci dici dopo la minizona rossa degli ex Palazzi Cirio cosa hai fatto concretamente per scongiurare un’altra chiusura di quella zona? E cosa stai facendo per gli appartamenti locati o occupati abusivamente dalla manodopera immigrata, spesso sfruttata?  Ci dici cosa hai fatto durante l’estate per permettere alle scuole di aprire in sicurezza?  Ci dici quante delle richieste dei dirigenti scolastici hai saputo accogliere?  Ci dici se il COC è permanentemente insediato e quali programmi ha adottato e, soprattutto, quali intende adottare in previsione di una recrudescenza della pandemia? Ci dici esattamente cosa hai fatto dei soldi- tutti- ricevuti per “i buoni spesa”? Ci dici cosa vuoi concretamente fare per imprenditori e famiglie in difficoltà, visto che hai approvato un bilancio senza prevedere neppure un euro per tali finalità? Egregio Sindaco,  nel tuo caso la pandemia non ha fatto altro che svelare definitivamente la tua assoluta incapacità ad  esercitare il ruolo che rivesti. Prendine coscienza, fattene una ragione e fai ciò che devi. Per evitare- se non altro- di  diventare un fastidio, un inciampo, una “palla al piede” per la città.