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Mondragone – E’ tempo di responsabilità  e di solidarietà. Tutti siamo chiamati a rispettare prescrizioni e obblighi, ad agire con rigore per la nostra salute e per quella degli altri.

Ma il “primo cittadino” dovrebbe essere -appunto- il primo ad agire. Continuiamo ad insistere sulle competenze del Sindaco in questi tempi di pandemia, competenze che se esercitate con puntualità ed efficacia potranno ridurre i seri rischi di avere una nuova zona rossa in città. Pacifico deve “darsi una mossa”, deve cercare di fare il sindaco, deve verificare se in città ci sono  comportamenti o zone fuori controllo e obbligare la Polizia locale a guida Bonuglia a stare di più sul territorio e di meno nella confortevole, residenziale, costosa e periferica nuova sede, scippata alle attività didattiche.

Gli segnaliamo ancora una volta la circolare ai Prefetti e le schede di Ali,  di facile lettura e “comprendonio”: Circolare_dPCM_18.10.2020; SCHEDE ALI_Circolare DPCM 18 OTT. I direttori delle Caritas diocesane campane hanno scritto una lettera al presidente Vincenzo De Luca per dirgli che da mesi sono soli di fronte ad una crisi senza precedenti e che tutte le strutture (dai dormitori alle mense) sono sotto stress e per proporgli  l’istituzione a fianco del Comitato tecnico-scientifico di un “Comitato sociale” che aiuti a capire tutti gli effetti del Covid così da strutturare interventi di sostegno che includano tutti, anche gli “invisibili”.

Apprezziamo lo straordinario lavoro che in questi mesi la Caritas sta facendo anche nel nostro territorio, nella nostra città (ove per altro da sempre agisce senza clamore ma con grande efficacia) e condividiamo e appoggiamo la lettera dei direttori delle Caritas diocesane: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/l-appello-delle-caritas-campane-a-de-luca-siamo-soli-di-fronte-a-un-abisso-di-poverta. A Mondragone la situazione sociale sta progressivamente peggiorando. La povertà sta azzannando molte, troppe famiglie!  Ci permettiamo di chiedere, per l’ennesima volta, l’attivazione – reale, concreta, efficace ed efficiente- del  Centro Operativo Comunale (attivato con colpevole ritardo, ma tuttora soltanto sulla carta) e proponiamo di invitare alle riunioni del C.O.C. la Caritas locale, ma soprattutto proponiamo di  procedere ad una radicale revisione delle spese di bilancio, eliminando  tutte quelle spese che non si potranno sostenere in questo periodo e tutto ciò che è oggettivamente “un di più”- di cui si può fare a meno di questi tempi -in modo da recuperare un sostanzioso “fondo povertà” (non meno di un milione di euro, secondo i nostri calcoli) da gestire anche con l’apporto dei referenti locali della Caritas di Sessa Aurunca per interventi in favore delle famiglie e delle imprese in difficoltà.

Greenpeace ha posto in questi giorni questa domanda: cos’è che ti fa sentire al sicuro? Sapere che nel tuo quartiere c’è un ospedale di prim’ordine, o la presenza di sottomarino di ultima generazione attraccato nella più vicina base militare navale?  Le due cose potrebbero in apparenza non essere strettamente collegate. Eppure, come ci sottolinea Greenpeace,  non è così:  un solo sottomarino nucleare  equivale  al costo per la costruzione di 30 ospedali di medie dimensioni. E  in Italia, mentre cerchiamo disperatamente risorse per curarci, riparare le nostre scuole e garantire la sopravvivenza alle famiglie colpite dalla crisi economica, stiamo pagando 859 milioni di euro per l’acquisto di F-35. Li chiamano investimenti in sicurezza.

Ma armi e arsenali possono assicurarci solo altre morti. O nella migliore delle ipotesi, resteranno parcheggiati in un magazzino lontano dagli occhi di tutti. Dietro questa finta idea di sicurezza si nascondono enormi profitti e la sofferenza per altri popoli. Che senso ha continuare a spendere questi soldi ora, in cui abbiamo un disperato bisogno di strutture sanitarie e di ridurre l’inquinamento per prevenire altre pandemie e consegnare un Pianeta verde e sicuro alle future generazioni?  Chiediamo al nostro Governo ORA di fermare gli investimenti in F35 e altri arsenali militari e di investire in salute, istruzione e ambiente. Questa è la sola via d’uscita dalla crisi, non ripetiamo gli errori del passato! UNIAMOCI A GREENPEACE  per questa campagna .  Terminiamo con  questo puntuale articolo- che l’AMBC condivide totalmente- dedicato al presidente  Vincenzo  De Luca (che -nel nostro piccolo-  abbiamo votato e sostenuto), chiedendogli di cambiare registro, di affrancarsi  da un certo inutile protagonismo (a volte un po’ “macchiettistico”) e di iniziare ad esercitare il ruolo di presidente della regione con competenza e rigore (che ha). Leggiamolo: http://www.vita.it/it/article/2020/10/25/adesso-pero-chiudete-anche-i-social-di-de-luca/157125/.